Il nuovo regime di deducibilità dei costi “black list”

16/10/2015 -  Davide Rossetti

Consulenza tributaria e tax compliance

L’art. 5 del D.Lgs. n. 147 del 14 settembre 2015, recante misure per la crescita e l’internazionalizzazione, riforma radicalmente la disciplina della deducibilità dei costi sostenuti nei confronti di operatori localizzati o residenti in Stati o territori a fiscalità privilegiata (c.d. black list) di cui all’art. 110, commi da 10 a 12-bis, del T.U.I.R. La norma ripristina un regime di deducibilità ordinaria dei costi “black list”, nei limiti del valore normale, e rende altresì deducibile l’eventuale eccedenza rispetto al valore normale dei costi qualora sia dimostrato che le operazioni rispondono ad un effettivo interesse economi...

Decreto Internazionalizzazione

08/10/2015 -  Davide Rossetti

Consulenza tributaria e tax compliance

Il Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 147, recante misure per la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese (“Decreto Internazionalizzazione”), è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 220 del 22 settembre 2015 – Serie Generale. Il Decreto Internazionalizzazione introduce rilevanti modifiche in materia di fiscalità nazionale ed internazionale, che trovano in parte applicazione già dal periodo di imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto stesso (7 ottobre 2015) e, quindi, per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare, dal periodo d’imposta 2015 (Modello UNICO 2016). Nel seguito, si rias...

Osservatorio Fiscale ottobre

02/10/2015 -  Davide Rossetti

Consulenza tributaria e tax compliance

ABUSO DEL DIRITTO: LE NUOVE DISPOSIZIONI IN GAZZETTA UFFICIALE D.L. 5 agosto 2015, n. 128 Il D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 128, pubblicato nella G.U. Serie Generale del 18 agosto 2015, n. 190, (il “Decreto”) da attuazione agli artt. 5, 6 e 8, comma 2, della delega fiscale sulla certezza del diritto contenente le attese disposizioni in materia di abuso del diritto ed elusione fiscale, raddoppio dei termini per l’accertamento e tax compliance. In particolare, il Decreto, nel titolo I, all'art. 1, comma 1, definisce il concetto di abuso del diritto - finora definito esclusivamente dalla giurisprudenza - unificandolo a quello di elusione fiscale inserendo nello Statuto del Contribue...

Accertamento, vale la sede effettiva

15/09/2015 -  Davide Rossetti

Altro

L’ufficio delle Entrate competente a emettere l’avviso di accertamento, a pena di nullità insanabile, è quello ove è la sede effettiva della società, non quello nella cui circoscrizione è la sede legale. Questo il principio desumibile, tra gli altri, dalla sentenza della Ctp Milano 11051/14 depositata il 1° luglio 2015 (presidente Fugaci, relatore Chiametti).La società chiariva che la previsione del comma 3, articolo 58, Dpr 600/1973, che fissa il domicilio fiscale in base alla sede legale si fonda su una presunzione relativa di convergenza della sede legale con quella effettiva. Si tratta sempre di una presunzione relativa,...

Responsabilità da inquinamento ambientale

14/09/2015 -  Samantha Di Mauro

Diritto Ambientale

Con sentenza del 22 maggio 2015, n. 2569, la V Sezione del Consiglio di Stato ha statuito che la responsabilità in materia ambientale non può essere di natura oggettiva, non potendo prescindersi dal fatto che la contaminazione o l'inquinamento del sito debba essere ricollegabile ad un comportamento di un soggetto e a questi imputabile sotto il profilo psicologico, quanto meno a livello di colpa. Il comportamento all'origine dell'inquinamento non si risolve, tuttavia, necessariamente in una condotta commissiva del soggetto responsabile del fenomeno, rilevando al tal fine anche una condotta puramente omissiva, mentre la dimostrazione della responsabilità dell'autore dell'i...

Osservatorio Fiscale Settembre

01/09/2015 -  Davide Rossetti

Consulenza tributaria e tax compliance

ACCERTAMENTO LA CORREZIONE DEGLI ERRORI CONTABILI E' AMMESSA NEI PERIODI D'IMPOSTA ACCERTABILI SENZA RADDOPPIO DEI TERMINI Agenzia delle Entrate, Risoluzione 8 giugno 2015, n. 57/E. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 57/E dell’8 giugno 2015 (la “Risoluzione”), ha chiarito che la possibilità per il contribuente di rappresentare l’esistenza di elementi di costo non dedotti in precedenti annualità con la procedura indicata dalla circ. n. 31/E del 2013 deve intendersi limitata ai soli periodi d’imposta ancora suscettibili di attività accertativa al momento di scadenza dei termini di presentazione della dichiarazione.

Osservatorio Fiscale Luglio

01/07/2015 -  Davide Rossetti

Consulenza tributaria e tax compliance

ACCERTAMENTO L'AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA NON PUO' NEGARE LA DEDUZIONE DEI COSTI SINDACANDO L'OPPORTUNITA' DEGLI STESSI RISPETTO L'OGGETTO DELL'ATTIVITA' Cass., Sez. trib., 20 maggio 2015, n. 10319 - Pres. Virgilio - Rel. Greco La Corte di cassazione, con la sent. n. 10319 del 20 maggio 2015, ha chiarito che in materia di imposte sui redditi, la valutazione della Amministrazione finanziaria circa la congruità dei costi e dei ricavi esposti in bilancio e nelle dichiarazioni non può spingersi fino alla verifica dell’opportunità di tali costi rispetto all’oggetto dell’attività esercitata dal contribuente, in quanto, in tal modo, essa finirebbe per ...

Voluntary disclosure: il ruolo del professionista nell’accesso alla procedura

20/05/2015 -  Davide Rossetti

Consulenza tributaria e tax compliance

La collaborazione volontaria consente di regolarizzare la posizione fiscale del contribuente in relazione alle attività patrimoniali e finanziarie costituite o detenute all’estero; nell’ambito di tale procedura, il professionista che assiste il contribuente riveste un ruolo delicato e complesso, non circoscritto ad un semplice supporto di organizzazione delle informazioni rese disponibili dal suo assistito ma esteso all’esame della documentazione, alla laboriosa ricostruzione dei redditi sino al contradditorio con l’Agenzia delle entrate.Per la lettura dell'intero articolo scarica il pdf allegato. 

Contestazione di esterovestizione di società comunitaria: la rilevanza dei certificati fiscali esteri

15/04/2015 -  Davide Rossetti

Consulenza tributaria e tax compliance

Nel caso di contestazioni di “esterovestizione societaria” il contribuente è chiamato a fornire la prova della residenza effettiva all’estero. In tale contesto, si analizza quale valenza probatoria possano assumere i certificati di residenza fiscale rilasciati dall’Amministrazione competente dello Stato estero nel caso in cui la società dichiari la residenza in altro Stato membro dell’Unione Europea.IntroduzioneIl tema della residenza fiscale delle società estere ha assunto particolare rilevanza negli ultimi anni con l’introduzione di norme di contrasto del fenomeno della c.d. esterovestizione societaria. In pa...

Reverse charge - estensione a nuove fattispecie nel settore edile: i primi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

08/04/2015

Altro

Reverse Charge - Estensione a nuove fattispecie nel settore edile: i primi chiarimenti dell'Agenzia delle entrateL’Agenzia delle Entrate, con la Circolare n. 14/E del 27 marzo 2015 (la “Circolare”), ha fornito i primi chiarimenti in merito all’estensione del meccanismo dell’inversione contabile (cd. reverse charge), previsto dalla Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di Stabilità 2015), a nuove fattispecie del settore edile (si veda la nostra circolare dell’11 marzo 2015). In particolare, i chiarimenti forniti sono volti all’esatta individuazione dell’ambito soggettivo ed oggettivo delle nuove disposizioni.I. Ambito oggettivo e soggetti...


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