Professionisti, artisti e piccoli imprenditori: è sempre dovuta l’irap?

25/05/2016 -  Davide Vecchione

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In data 13 aprile 2016 è stata depositata un’interessante sentenza delle Sezioni Unite, la n.7291/2016 in materia di Irap.Prima di affrontare la vicenda processuale, è bene ribadire che requisito per l’applicazione dell’Irap è l’esercizio abituale di un’attività autonomamente organizzata diretta alla produzione e allo scambio ovvero alla prestazione di servizi.Se per le imprese il requisito della autonoma organizzazione è intrinseco alla natura stessa dell'attività svolta (art. 2082 c.c.) e dunque sussiste sempre il presupposto impositivo ai fini IRAP, per i professionisti, società semplici e associazioni senza pe...

Ipsoa - Società 2016 a cura di Stefano Morri

18/05/2016 -  Stefano Morri

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Guide e Soluzioni - Edizione VII, Anno 2015Il volume analizza le tematiche inerenti alla costituzione, funzionamento, scioglimento e liquidazione delle società.Il testo è aggiornato con i recenti interventi legislativi in materia di società per azioni e società a responsabilità limitata e, da ultimo, con le norme sulle misure in tema di start-up e PMI e le novità in tema di bilancio d’esercizio delle imprese.Tutte le tematiche sono analizzate tenendo conto delle interrelazioni con la normativa fiscale e con la disciplina del bilancio d'esercizio.Curato da Massimo Gabelli e Stefano Morri, quest'ultimo socio di uno dei più autorevoli studi...

Tutta questione di revenue management

03/03/2016 -  Stefano Morri

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Il tempo delle fee orarie, fisse e invariabili per tutti i clienti, è finito da un pezzo. Ma cosa è emerso dalle macerie di quel modello? Da un lato una riduzione pazza e sconsiderata delle tariffe: pur di prendere un cliente si offrono servizi a prezzi da colf (con tutto il rispetto per questa fondamentale categoria).Dall'altro il tentativo di coinvolgersi nel rischio imprenditoriale del cliente, con formule a success fee, che spesso portano a risultati disastrosi.Per la lettura dellintero articolo scarica il PDF allegato tratto da TOPLEGAL Rapporto Speciale Tariffe - marzo 2016.

Le azioni senza diritto di voto o a voto limitato o subordinato possono superare la metà del capitale sociale

08/10/2015 -  Cristina Cengia

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Qualora il valore delle azioni senza diritto di voto, o con diritto di voto limitato a particolari argomenti, ovvero con diritto di voto subordinato al verificarsi di particolari condizioni non meramente potestative, superi la metà del capitale sociale per il verificarsi di eventi tipici e legali attinenti alla normale dinamica del rapporto sociale (quali un recesso, l’annullamento di azioni del socio moroso, la riduzione del capitale per perdite in presenza di azioni postergate, altro ancora) non ricorre alcun obbligo di porre in essere operazioni che riconducano tale valore al di sotto del limite massimo previsto dall’art. 2351, comma 2, c.c.. In occasione di eventuali s...

Accertamento, vale la sede effettiva

15/09/2015 -  Davide Rossetti

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L’ufficio delle Entrate competente a emettere l’avviso di accertamento, a pena di nullità insanabile, è quello ove è la sede effettiva della società, non quello nella cui circoscrizione è la sede legale. Questo il principio desumibile, tra gli altri, dalla sentenza della Ctp Milano 11051/14 depositata il 1° luglio 2015 (presidente Fugaci, relatore Chiametti).La società chiariva che la previsione del comma 3, articolo 58, Dpr 600/1973, che fissa il domicilio fiscale in base alla sede legale si fonda su una presunzione relativa di convergenza della sede legale con quella effettiva. Si tratta sempre di una presunzione relativa,...

Concordato preventivo: modi e tempi di pagamento ai creditori contestati

29/07/2015 -  Cristina Cengia

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Con sentenza del 24 giugno 2015, il Tribunale di Reggio Emilia affronta la tematica relativa alle modalità e alle tempistiche di pagamento nella procedura concordataria delle somme spettanti ad un creditore, che sia tale in forza di un provvedimento esecutivo non ancora definitivo (il c.d. creditore contestato). Secondo la pronuncia in esame, da un lato, il creditore contestato ha diritto ad ottenere il pagamento del proprio credito solo al verificarsi della definitività del provvedimento giudiziale che consacra il suo diritto di credito; dall'altro, il creditore contestato, pur munito di titoloprovvisoriamente esecutivo, non può neppure procedere ad esecuzione forzata s...

Reverse charge - estensione a nuove fattispecie nel settore edile: i primi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

08/04/2015

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Reverse Charge - Estensione a nuove fattispecie nel settore edile: i primi chiarimenti dell'Agenzia delle entrateL’Agenzia delle Entrate, con la Circolare n. 14/E del 27 marzo 2015 (la “Circolare”), ha fornito i primi chiarimenti in merito all’estensione del meccanismo dell’inversione contabile (cd. reverse charge), previsto dalla Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di Stabilità 2015), a nuove fattispecie del settore edile (si veda la nostra circolare dell’11 marzo 2015). In particolare, i chiarimenti forniti sono volti all’esatta individuazione dell’ambito soggettivo ed oggettivo delle nuove disposizioni.I. Ambito oggettivo e soggetti...

Rating di legalità e compliance aziendale: nuovi strumenti di accesso al credito pubblico e privato alla luce del d.m. 57/2014 del Ministro dell'Economia e delle Finanze e del Ministro dello Sviluppo Economico

26/10/2014 -  Carlo Impalà

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La Responsabilità Amministrativa delle Società e degli Enti, (ed. cartacea n. 4, ottobre – dicembre 2014, sezione “Modelli Organizzativi e Gestionali”).I recenti interventi normativi in materia di Rating di Legalità si collocano nel più ampio panorama delle misure volte a sviluppare un'attività di impresa improntata il più possibile a principi di trasparenza e legalità, inducendo le imprese attive sul territorio italiano a dotarsi sempre più spesso di particolari strumenti di compliance aziendale. Nello specifico, il D.M. 57/2014 del Ministro dell'Economia e delle Finanze e del Ministro dello Sviluppo Economico si inse...


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