Country by country reporting: come compilare il modello Redditi 2017

16/10/2017 -  Mario Buzzelli, Valentina Cacioni

Consulenza tributaria e tax compliance

In un’ottica di sempre maggiore trasparenza nello scambio di informazioni fiscali tra Stati, arriva il country by country reporting: le società controllanti capogruppo di multinazionali o le società controllate in luogo delle prime, al ricorrere di alcune condizioni, sono tenute a comunicare - entro il 31 ottobre 2017 - che ruolo svolgono con riferimento alla rendicontazione Paese per Paese. La comunicazione passa attraverso la compilazione del quadro RS, rigo RS268, del modello Redditi 2017. Resta rinviata il termine del 31 dicembre 2017 per l’eventuale trasmissione del report all’Agenzia delle Entrate. La lettura integrale dell'articolo è rivervata a...

Country by country reporting: primo invio entro il 31 dicembre 2017

07/10/2017 -  Mario Buzzelli, Valentina Cacioni

Consulenza tributaria e tax compliance

Si avvicina il primo appuntamento per il Country by Country reporting: le società controllanti capogruppo di multinazionali o, in alternativa, le società controllate, ricorrendo specifiche condizioni, devono comunicare all’Agenzia delle Entrate entro il 31 ottobre - nel modello Redditi 2017, quadro RS, rigo RS268 - i dati dei soggetti tenuti alla presentazione del CbC reporting; l’eventuale successiva presentazione all’Amministrazione finanziaria del modello di rendicontazione Paese per Paese è fissata per il 31 dicembre 2017. Per la prima reportistica CbC, il successivo scambio di informazioni tra autorità fiscali è previsto entro 18 mesi...

Depositi IVA: la garanzia trova i modelli

29/03/2017 -  Mario Buzzelli

Consulenza tributaria e tax compliance

Si compone come un puzzle la normativa di attuazione che regola l’estrazione dai depositi IVA dei beni immessi in regime di libera pratica. Dopo l’approvazione del modello per la dichiarazione sostituiva di atto di notorietà attestante la sussistenza dei requisiti di affidabilità da parte del soggetto che procede all’estrazione dei beni, necessaria per poter assolvere il pagamento dell’IVA mediante il meccanismo del reverse charge, con il provvedimento del 28 marzo 2017 l’Agenzia delle Entrate ha approvato i modelli per la costituzione di deposito vincolato in titoli di Stato o garantiti dallo Stato e di polizza fideiussoria o fideiussione bancaria...

Documentazione transfer price, omessa comunicazione: dichiarazione integrabile?

23/11/2016 -  Mario Buzzelli

Transfer pricing e valutazioni d’azienda

L’omessa indicazione nel modello UNICO SC 2016 del possesso della documentazione relativa ai prezzi di trasferimento può essere sanata mediante la presentazione di una dichiarazione tardiva e/o di una dichiarazione integrativa a favore? Se non sembrano sussistere dubbi in merito alla possibilità di ovviare a tale dimenticanza attraverso la presentazione di una dichiarazione tardiva, altrettanto non sembra potersi dire con riferimento alla possibilità di presentare una dichiarazione integrativa. In materia sia la giurisprudenza che la prassi amministrativa non hanno assunto posizioni univoche. Tra le varie informazioni che le società di capitali erano tenute...

Transfer pricing documentation: vero incentivo per il contribuente?

15/11/2016 -  Mario Buzzelli, Roberta De Pirro

Consulenza tributaria e tax compliance

La predisposizione della transfer pricing documentation e l’indicazione del suo possesso nella dichiarazione dei redditi costituiscono un incentivo per il contribuente che, in caso di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate, può beneficare della non applicazione delle sanzioni. Tuttavia, proprio la presenza di tale documentazione potrebbe rappresentare un vantaggio informatico per l’Erario nell’ambito della sua attività accertativa. Quali sono gli elementi di prova che l’Erario, da un lato, e il contribuente, dall’altro, devono addurre al fine di dimostrare la correttezza del proprio operato? La lettura integrale dell'articolo &egra...

'Cost Plus' vs caratteristiche dei beni e mercato geografico

11/10/2016 -  Mario Buzzelli, Stefano Guarino

Consulenza tributaria e tax compliance

CTR Lombardia, Milano, 15 giugno 2016, n. 35901. MassimaIl presupposto per la valida applicazione del metodo del costo maggiorato per determinare il valore normale è che vi siano operazioni ‘similari’ sulle quali basare le comparazioni (prodotti similari e stesso mercato). Occorre che vi siano similarità del prodotto preso in esame e medesimo mercato geografico.2. Il casoUna società proponeva appello contro la sentenza della CTP di Milano con cui si confermava una ripresa a tassazione ai fini IRES a seguito di una verifica in materia transfer pricing. L’appellante contestava che l’Amministrazione finanziaria avesse impiegato il...


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