Concordato e scioglimento dei contratti pendenti: i criteri guida per l’autorizzazione

19/12/2017 -  Stefano Morri, Francesca Giovannardi

Crisi d'impresa

Il Tribunale di Monza con sentenza del 25 gennaio 2017 ha affermato che: “la prospettiva nella quale va inquadrato lo strumento introdotto dal legislatore con l’art. 169-bis l. fall. non appartiene alla sfera della tutela del contraente in bonis dall’inadempimento del debitore in crisi, bensì a quella della sua funzionalità e strumentalità al modulo concordatario prescelto. Poiché non si tratta comunque di un mero diritto potestativo del debitore, il Giudice investito dell’istanza è tenuto a sentire la controparte ed a valutare l’entità nel caso concreto del sacrificio che subirebbe il contraente in bonis anche in relazi...

Affitto di azienda e concordato preventivo con continuità indiretta

21/07/2017 -  Stefano Morri, Francesca Giovannardi

Crisi d'impresa

1. Il casoUna società a responsabilità limitata presentava ricorso perconcordato preventivo dinanzi al Tribunale di Como formulando una proposta che prevedeva, tra l’altro, la stipula di due contratti di affitto di ramo d’azienda volti alla successiva cessione in favore degli affittuari dei singoli rami. La proposta così strutturata veniva ricondotta dal Collegio giudicante alla fattispecie del concordato liquidatorio ex art. 160 l.fall. con il relativo obbligo del rispetto della percentuale minima di soddisfacimento dei crediti chirografari, pari al 20%.A seguito di ricorso ex art. 173 l.fall. il Tribunale riesaminava la proposta mutando completamente il pro...

Affitto d’azienda nel concordato preventivo con continuità indiretta: permangono le incertezze

09/06/2017 -  Cristina Cengia, Francesca Giovannardi

Corporate, Finance e Capital Market

A distanza di pochi mesi dalla sentenza del Tribunale di Como del 9 febbraio 2017 (commentata sul Quotidiano Giuridico il 13 aprile 2017), il tema dell’ammissibilità dell’affitto d’azienda nel concordato preventivo in continuità torna nelle aule giudiziarie alimentando la distonia interpretativa maturata sul punto. Invero, con sentenza del 5 aprile 2017, la Corte di Appello di Firenze si è espressa in materia delineando un orientamento diametralmente opposto rispetto a quello sostenuto dal Tribunale comasco.Nel caso di specie, una S.r.l. aveva presentato una proposta concordataria incentrata sulla cessione di due alberghi e dell’insieme dei beni s...

Il conflitto d'interessi tra creditori nel concordato preventivo e fallimentare

19/12/2016 -  Stefano Morri, Francesca Giovannardi

Crisi d'impresa

Il conflitto di interessi tra creditori nel sistema concordatario è da sempre oggetto di acceso dibattito giurisprudenziale e dottrinale. La normativa fallimentare non prevede disposizioni specifiche volte a tipizzare e regolamentare l’istituto, diversamente da quanto accade in ambito societario.La recente riforma della Legge Fallimentare operata nel giugno 2015 ha reso ancor più attuale il tema d’indagine in quanto ha apportato modifiche al concordato preventivo quali l’introduzione della facoltà per i creditori (già prevista per il concordato fallimentare) di formulare una proposta di concordato concorrente a quella del debitore: tuttavia, ment...

La fine del “dogma” dell’infalcidiabilità del credito IVA

10/10/2016 -  Stefano Morri, Stefano Guarino

Consulenza tributaria e tax compliance

Il tema della falcidiabilità del credito IVA è stato oggetto di lungo dibattito dottrinale e giurisprudenziale.Se la posizione della dottrina si è dimostrata maggiormente aperta verso la possibilità di falcidia, la giurisprudenza (specie) di legittimità ha manifestato una costante chiusura a soluzioni che prevedano un pagamento parziale del credito IVA. Di recente, tuttavia, la Corte di Giustizia ha statuito, nella causa C-546/14 del 2016, la compatibilità con il diritto comunitario della normativa italiana sul concordato preventivo che ammette la soddisfazione anche solo parziale del credito IVA. In questo quadro si inserisc...


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