Commento breve agli articoli 284, 285 e 286 del Codice della Crisi sulla regolazione della crisi di gruppo con qualche spunto e non pochi dubbi interpretativi

03/06/2020 -  Stefano Morri

Crisi d'impresa

Non vi è dubbio che uno degli elementi di maggiore innovazione del Codice della crisi d'impresa è la disciplina delle procedure di gruppo. Si tratta tuttavia di un argomento tanto importante quanto poco approfondito. L’articolo intende esaminare in chiave critica e sistematica il contenuto delle norme sulle procedure di regolazione concordata della crisi di gruppo, evidenziando le numerose questioni interpretative aperte. Una prima, riguarda la definizione del concordato in continuità di gruppo, che nell’articolo viene definito “metaconcordato in continuità”, interrogandosi sul ricorrere dei suoi presupposti alla luce del disposto dell&rsqu...

Il Decreto liquidità e le modifiche alla disciplina fallimentare. Una prima analisi, alcuni spunti critici e delle proposte

09/04/2020 -  Stefano Morri

Crisi d'impresa

L’8 aprile 2020, è stato pubblicato in G.U. il Decreto Legge n. 23 c.d. D.L. Liquidità. Il contributo analizza le previsioni relative alle procedure concorsuali (tra cui spiccano la possibilità di riformulare all’interno di una medesima procedura la proposta e il piano e quella di chiedere una proroga nella fase prenotativa) e offre i primi spunti di riflessione sulla loro portata e i loro limiti nell’affronto della crisi determinata dalla pandemia. A tale riguardo, il contributo lancia alcune proposte per una riforma chirurgica della legge fallimentare alla luce dell’emergenza Covid-19.  Tra queste l’adozione, con efficacia anche sulle...

La vexata quaestio del trattamento dei crediti tributari e la transazione fiscale

25/03/2020 -  Stefano Morri

Crisi d'impresa

L’articolo dà un contributo alla comprensione di un tema, quello del regime dei crediti tributari, decisivo per la riuscita delle procedure di regolazione della crisi, muovendo dall’analisi della posizione restrittiva dell’Amministrazione Finanziaria - “che tanti lutti addusse agli Achei” - e cogliendone le radici concettuali e le coperture giurisprudenziali, a partire dalla sentenza n. 9373/2012 della Cassazione. Il tema in gioco è la portata del principio di responsabilità patrimoniale di cui agli artt. 2740 e 2741 del codice civile e la funzione di lex specialis delle norme concorsuali. Il contributo fonda l’interpretazione giuridic...

Crisi d’impresa: proroga dell’allerta a sostegno delle “nano imprese”

03/03/2020 -  Fabrizio Garofoli

Crisi d'impresa

Estesa la proroga al 15 febbraio 2021 degli obblighi di segnalazione di tutte le “nano imprese” e non solo di quelle collocate nelle zone più colpite dal Coronavirus. È quanto previsto dal D.L. n. 9/2020. L’intervento del Governo prevede così una gradualità nell’avvio del sistema delle segnalazioni, da parte degli organi di controllo interno e dei revisori contabili, all’organismo di composizione della crisi, esonerando dall’assoggettamento a tale obbligo, per sei mesi, tutte le micro e piccole imprese che, anche a fronte dei danni economici derivanti dall’emergenza sanitaria, possano avere difficoltà a dotarsi degl...

Crisi d’impresa: novità in arrivo per nano imprese e per gli obblighi di segnalazione

14/02/2020 -  Angelo Sica, Fabrizio Garofoli

Crisi d'impresa

La proroga al 15 febbraio 2021, per le nano imprese, degli obblighi di segnalazione da parte degli organi di controllo interno alle società, ove nominati, o da parte dei creditori pubblici qualificati, è una delle principali novità del decreto che prevede disposizioni integrative e correttive al Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri del 13 febbraio 2020. Ma non solo, il provvedimento ha modificato anche i limiti per l’obbligo di segnalazione da parte dell’Agenzia delle Entrate in caso di esposizione debitoria di importo rilevante ed i criteri di nomina dei tre esperti costituenti...

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ad efficacia estesa

10/02/2020 -  Stefano Morri

Crisi d'impresa

Nel presente contributo l’autore analizza la disciplina introdotta dal nuovo codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza in tema di accordi di ristrutturazione dei debiti ad efficacia estesa analizzando le scelte del Legislatore alla luce delle indicazioni della legge delega n. 155/2017 e soffermandosi a riflettere circa i cambiamenti rispetto alle previsioni dell’attuale legge fallimentare. L’art. 61 della legge di riforma della crisi di impresa è stato concepito come evoluzione della disciplina di cui all’art. 182-septies dell’attuale legge fallimentare. In tale nucleo primigenio si considera il caso in cui almeno la metà dell&rsqu...

Continuità indiretta e procedure competitive: due termini inconciliabili?

20/11/2019 -  Stefano Morri

Crisi d'impresa

Nel presente contributo l'autore analizza la disciplina introdotta dal nuovo codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza in tema di concordato preventivo in continuità indiretta e ne esamina il rapporto con il sistema delle procedure competitive. Due norme sembrano aprire un pertugio nel sistema chiuso del dogma delle procedure competitive. Si tratta dell'art. 84, secondo comma, CCI e dell'art. 94, ultimo comma CCI. Il primo consente al debitore, che voglia proporre un concordato in continuità indiretta, di affittare l'azienda anche prima della presentazione del ricorso che apre la procedura concordataria; il secondo consente al tribunale di autorizzare la cessione dell'azie...

Procedimento di ripartizione: l’interpretazione offerta dal Tribunale di Modena al comma 1 dell’art. 110 l.fall.

08/08/2019 -  Stefano Morri

Crisi d'impresa

Nel procedimento di ripartizione, ai sensi del novellato art. 110 l.fall., il creditore opponente deve avere la possibilità di ottenere anticipatamente l’assegnazione delle somme previo rilascio di idonea garanzia di restituzione. Nell’ipotesi in cui invece il creditore opponente non presti alcuna garanzia, il quarto periodo del comma 1 dell’art. 110 l.fall. prevede la facoltà di ottenere il pagamento in sede di riparto previa prestazione di fideiussione. Il creditore opponente non è più titolare di un'aspettativa di mero fatto, ma di un vero e proprio diritto all'accantonamento, seppure nelle forme attenuate della capienza dell'accantonamento me...

L’ammissione allo stato passivo del credito per contribuzione relativa alla gestione separata

05/08/2019 -  Stefano Morri

Crisi d'impresa

Il decreto in esame, con cui il Tribunale di Novara ha rigettato l’opposizione allo stato passivo proposta dall’Inps, s’innesta nell’ambito del filone giurisprudenziale che, in seguito alla pronuncia delle Sezioni Unite n. 1545/2017, ha riconosciuto la natura di lavoratore autonomo dell’amministratore di società.I giudici di primo grado, infatti, danno puntuale attuazione al principio espresso nella sentenza citata e affermano che “l’amministratore unico o il consigliere d’amministrazione di una società di capitali sono legati da un rapporto di tipo societario che, in ragione dell’immedesimazione organica che si verifica tra...

Accordi di ristrutturazione dei debiti: le soluzioni per l’imprenditore

12/11/2018 -  Roberta De Pirro

Crisi d'impresa

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti dell’imprenditore devono essere accompagnati dal piano economico finanziario che ne consente l’esecuzione. È questa una delle principali novità previste dallo schema di decreto legislativo che introduce il nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri. Vengono, inoltre, introdotti gli accordi di ristrutturazione agevolati che possono essere stipulati con creditori che rappresentino almeno il 30% dei crediti. Infine, vengono confermati gli accordi ad efficacia estesa nei confronti di banche e intermediari finanziari. La lettura integrale dell'artico...


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