L'ex coniuge resta Presidente del Cda anche se privo della maggioranza azionaria

21/03/2019 -  Laura Catania

Diritto di famiglia

In sede di separazione personale, H.S. e I.D. provvedevano alla suddivisione dei beni compresi nella comunione, attribuendo le partecipazioni azionarie nella società C.M.C. S.p.A. come segue: al primo una partecipazione pari al 50% del capitale sociale, alla seconda il 45% del capitale sociale medesimo. Inoltre, nell'ambito degli accordi in sede di separazione, veniva siglato dai coniugi un patto parasociale, avente durata quinquennale, “accessorio” al decreto di omologa della separazione personale, con il quale i coniugi regolavano la nomina dei membri del consiglio di amministrazione e dei sindaci della società, lasciando a H.S. la carica di presidente del consigl...

Modifiche del fondo patrimoniale fra autonomia dei coniugi e interesse del figlio minore

26/03/2018 -  Laura Catania

Diritto di famiglia

L'atto di costituzione del fondo patrimoniale può essere modificato in ogni tempo, purché nel rispetto delle forme previste per la modifica delle convenzioni matrimoniali previste dall'art. 163 c.c.. Tra queste è pacifica l'inclusione dell'ipotesi di scioglimento della convenzione, ossia la cessazione per mutuo consenso dei coniugi senza necessità di alcuna autorizzazione da parte dell'autorità giudiziaria. Nonostante un dettato normativo apparentemente chiaro, la dottrina e la giurisprudenza si sono a lungo interrogate sulla concreta applicazione della disciplina, in particolare sollevando diversi dubbi in relazione alla presenza o meno di figli minori, ch...

Assegno di mantenimento: è possibile determinarlo in “misura fissa”?

24/11/2017 -  Laura Catania

Diritto di famiglia

È legittimo stabilire l'importo dell'assegno di mantenimento in misura fissa, comprensiva anche delle spese straordinarie?La risposta è negativa in base agli artt. 147 e 315-bis c.c.. Ciascuno dei genitori ha, infatti, un dovere autonomo, e concorrente con quello dell’altro, di provvedere al mantenimento della prole in ragione delle proprie sostanze (Cass. civ. n. 11414/2012); dovere che non cessa né allo scioglimento del vincolo matrimoniale o al termine della convivenza (Trib. Palermo, n. 1111/2009), né al raggiungimento della maggiore età del figlio (Cass. civ. n. 24424/2013; Cass. civ. n. 1830/2011; Cass. civ. n. 22909/201...

Negoziazione assistita e trascrizione nei registri immobiliari: è necessario il notaio

06/09/2017 -  Laura Catania

Diritto di famiglia

Giurisprudenza da commentata da "Il Familiarista"App. Trieste, sez. I civ., ord., 6 giugno 2017La Corte d'appello, nella decisione in commento prende in esame la vexata quaestio della trascrivibilità degli accordi conclusi a seguito di procedimento di negoziazione assistita familiare, ex art. 6 d.l. n. 132/2014.La Corte triestina ritiene che l'art. 5, n. 3, cit. prevedendo la richiesta autenticazione da parte di pubblico ufficiale a ciò autorizzato delle sottoscrizioni degli accordi raggiunti a seguito di procedura di negoziazione assistita da uno o più avvocati, abbia una portata generale, escludendo dunque che sia sufficiente, anche per gli accordi ...

La revisione dell’assegno divorzile alla luce della recente giurisprudenza

12/06/2017 -  Laura Catania

Diritto di famiglia

Con la Sentenza n. 11504/17 del 10 maggio 2017, la Cassazione ha stabilito nuovi parametri in materia di divorzio. In particolare, la sentenza ha stabilito che non sarà più il tenore di vita matrimoniale a definire l’an e il quantum dell’assegno divorzile ma bensì il Principio di Autoresponsabilità Economica e Solidaristico. L’assegno sarà dunque riconosciuto solo nel caso in cui sussistano i requisiti di inadeguatezza dei mezzi dell’ex coniuge e l’impossibilità per ragioni oggettive dello stesso di procurarseli.Per maggiori informazioni circa le modalità e i tempi per presentare ricorso, scarica il PDF.

Convivenza di fatto - contenuti e deposito presso il Comune di Convivenza

13/12/2016 -  Laura Catania

Diritto di famiglia

Dopo l’entrata in vigore della legge Cirinnà, con la sottoscrizione di un contratto di convivenza, i conviventi possono disciplinare i rapporti patrimoniali relativi alla loro vita in comune fra i quali, per esempio: la dichiarazione di convivenza e la scelta di una abitazione comune; la partecipazione di ognuno alle spese comuni o all'attività lavorativa domestica ed extradomestica; la scelta di un regime patrimoniale e la regolamentazione del godimento della casa come dei beni personali e comuni; Può essere altresì inserita la regolamentazione dei rapporti patrimoniali inerenti il mantenimento, l'istruzione e l'educazione dei figli, anche se tali clausol...

Legge Cirinnà - Le prime unioni civili entro ferragosto. Parere positivo da Consiglio di Stato al decreto che dà attuazione alla legge sulle unioni civili

22/07/2016 -  Laura Catania

Diritto di famiglia

Il 21 luglio il Consiglio di Stato ha espresso il parere favorevole al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante “Disposizioni transitorie necessarie per la tenuta dei registri nell’archivio dello stato civile ai sensi dell’art. 1, comma 34, della legge 20 maggio 2016, n. 76”.Il Decreto si compone di 10 articoli. Art. 1 (Richiesta di costituzione dell’unione civile) – richiesta congiunta da parte di due persone maggiorenni dello stesso sesso. È esclusa da parte del Consiglio di Stato la possibilità di una “obiezione di coscienza”, da parte dell’ufficiale di stato civile.   Art. 2 (Verifiche) &nda...

Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze

20/05/2016 -  Laura Catania

Diritto di famiglia

Approvato in via definitiva il disegno di legge “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze”. Questi, in sintesi, gli aspetti principali delle unioni civili tra persone dello stesso sesso.1. Rito - L’unione civile tra due persone maggiorenni dello stesso sesso si costituisce mediante dichiarazione di fronte all'ufficiale di stato civile ed alla presenza di due testimoni. L’atto è registrato nell’archivio dello stato civile. Le parti possono stabilire, dichiarandolo all’ufficiale dello Stato Civile, di assumere un cognome comune, scegliendo tra i loro cognomi o di anteporre o posporre al cognome ...


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