Caso Wikipedia vs Previti: gli ISP non sono responsabili dei contenuti pubblicati dagli utenti sulle proprie piattaforme

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La Corte d’appello di Roma, con sentenza n. 1065 del 19 febbraio 2018, è intervenuta in tema di responsabilità degli Internet Service Providers, stabilendo che essi non sono responsabili dei contenuti pubblicati dai propri utenti sulle piattaforme.
La controversia vedeva contrapposti Cesare Previti, in qualità di attore, e la società americana Wikimedia Foundation Inc., quale ente gestore dell’enciclopedia on-line Wikipedia, in relazione a contenuti ivi pubblicati relativi alla parte attrice, che, a suo avviso, costituivano affermazioni inesatte e diffamanti. A fronte del rigetto delle proprie domande in primo grado, l’attore proponeva appello, sostenendo che Wikimedia dovesse essere considerata corresponsabile per la pubblicazione e mancata rimozione dei contenuti scritti dagli utenti.
I giudici d’appello hanno affermato la non responsabilità di Wikimedia per i contenuti pubblicati dagli utenti su Wikipedia in quanto semplice fornitore di un servizio di hosting. Più specificamente, secondo la Corte: non vi era alcun obbligo preventivo di controllo sui contenuti a carico di Wikimedia, non risultando l’illiceità del contenuto della informazione da un ordine dell’autorità competente derivante dalla certezza del contenuto illecito; la responsabilità degli ISP rileva soltanto se il provider sia stato effettivamente informato del (affermato) carattere illecito dell’informazione e non si sia attivato per impedire la diffusione della stessa, non potendosi dedurre la conoscenza dell’illecito da atti stragiudiziali di parte quali la diffida o l’invito alla mediazione; tanto meno da tali mere comunicazioni di parte avrebbe potuto trarsi prova della sussistenza dell'elemento soggettivo illecito in capo all’Internet Service Provider.