Cessione del diritto di superficie: tassato solo se genera plusvalenza

Tax advisory and tax compliance

La plusvalenza derivante dalla cessione del diritto di superficie da parte di soggetto non esercente attività d’impresa è assimilata alla cessione dell’immobile e quindi genera plusvalenza in base all’articolo 67, lettera b), del DPR n. 917/1986, solo se ne ricorrono le condizioni.

È questo il chiarimento reso dall’Agenzia delle entrate, con la Circolare n. 6/E/2018, facendo dietrofront rispetto all’interpretazione resa nella precedente Circolare n. 367E/2013, ove aveva sostenuto che il corrispettivo percepito a fronte della costituzione del diritto di superficie sarebbe stato da inquadrare nella categoria dei redditi derivanti dall’assunzione di obblighi di fare, non fare o permettere e quindi in ogni caso imponibile.

Pertanto, la concessione di un diritto di superficie genera plusvalenza tassabile a carico del cedente se viene concesso sopra una area edificabile. Diversamente, qualora venga concesso sul lastrico solare di un fabbricato o sopra un terreno agricolo, la plusvalenza è fiscalmente rilevante ai fini delle imposte dirette solo se l’immobile sia stato acquistato da meno di cinque anni.

 

Rif. Agenzia delle entrate, Circolare n.6/E del 20 aprile 2018