Cessione di ramo d’azienda: non basta il trasferimento dei lavoratori ma occorrono gli asset

Corporate, Finance and Capital Market

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 1316, depositata il 19 gennaio 2017, ha concluso che non si configura il trasferimento di ramo d’azienda nel caso in cui non vengano trasferiti, oltre ai dipendenti addetti al ramo stesso, anche quei beni materiali essenziali e indispensabili per l’esecuzione dell’attività lavorativa e qualora i lavoratori ceduti non abbiano quell’autonomia operativa necessaria a determinare il contenuto della prestazione lavorativa. Nel caso di specie, un imprenditore aveva ceduto quale ramo d’azienda una attività di call center trasferendo alcuni dipendenti e concedendo in uso alcuni data base e i relativi software. Secondo la Corte, la separazione della titolarità di elementi patrimoniali che in origine facevano tutti capo alla società cedente, impedirebbe di riconoscere all’articolazione aziendale ceduta l’autosufficienza necessaria per qualificarla come ramo d’azienda, privando così di giustificazione il trasferimento dei dipendenti. Inoltre, la mancanza di autonomia nell’organizzazione del lavoro del ramo ceduto, costituisce circostanza incompatibile con il riconoscimento della natura di ramo d’azienda.

 

Rif. Cass. Civ., Sezione Lavoro, sentenza 19 gennaio 2017, n. 1316