Compenso per copia privata dovuto a società di gestione di diritti d’autore: corrispettivo o risarcimento del danno?

 - 

Tax advisory and tax compliance

La qualificazione giuridica dei canoni dovuti dai produttori e importatori di apparecchi di registrazione e riproduzione di opere protette dal diritto di autore e di supporti vergini su cui fissare tali opere è stato da sempre oggetto di dibattito. Da essa deriva l’obbligo o meno di assoggettare ad IVA tali somme. Nella sentenza del 18 gennaio 2017, causa C-37/16 (SAWP), la Corte di Giustizia ha affermato che l’obbligo di versare tali canoni non deriva da un rapporto giuridico nel corso del quale sono scambiate prestazioni reciproche: il canone non costituirebbe, in sostanza, il controvalore diretto della fornitura di un servizio. Il principio affermato dai giudici comunitari ha immeditati riflessi sul trattamento IVA delle somme dovute alla S.I.A.E. da parte di tali soggetti.

La lettura integrale dell'articolo è riservata agli abbonati della Rivista L'IVA, per maggiori informazioni clicca qui.