Concordato preventivo non omologabile se pende un sequestro penale

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Non può essere omologata una proposta di accordo con i creditori nell’ambito di una procedura di concordato preventivo se essa ha per oggetto beni colpiti da sequestro penale anche se non ancora sottoposti a confisca. In questi termini si è espressa la Corte di Cassazione con la sentenza n. 26329 del 20 dicembre 2016.

Nel caso di specie il provvedimento di sequestro era finalizzato alla confisca obbligatoria sulla base di quanto previsto dal D. Lgs. 231/2001 in materia di responsabilità delle imprese per reati dei dipendenti ed era stato disposto dall’autorità giudiziaria penale colpendo proprio beni oggetto della proposta di concordato. Puntualizza la Corte che, una volta aperto il concordato preventivo, la pretesa dello Stato, concretizzata nel sequestro, sarebbe inevitabilmente entrata in conflitto con i diritti dei terzi in buona fede e con la garanzia patrimoniale dei creditori.

 

Rif. Cassazione Civile, Sez. I, sentenza 20 dicembre 2016 n. 26329