Credito R&S: agevolabili per i costi esterni anche se manca il contratto

Tax advisory and tax compliance

Si può beneficiare del credito d’imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo anche per i costi sostenuti per le prestazioni svolte da soggetti terzi prive di appositi contratti, a condizione che detti costi siano interconnessi con l’attività di ricerca. È questo il chiarimento fornito dall’Agenzia delle entrate, nella Risoluzione n. 21/E/2017, in merito alle spese sostenute da una società per la realizzazione di un prototipo.

In particolare, la società istante, nello sviluppo e nella realizzazione di un prototipo dimostrativo, da utilizzarsi per la fase sperimentale della ricerca, era stata supportata da soggetti terzi. Interpellato sulla questione, il Ministero per lo sviluppo economico ha, in primo luogo, chiarito che l’investimento realizzato dall’istante deve ritenersi agevolabile come attività di “sviluppo sperimentale”. Quanto poi ai corrispondenti costi sostenuti, lo stesso ha ricondotto tra quelli relativi alla ricerca extra muros le spese sostenute per la realizzazione di componenti nuovi e tra quelli per l’acquisizione di competenze tecniche e privatistiche industriali i costi sostenuti per l’acquisizione delle medesime, anche se acquisite da fonti esterne. Per quel che riguarda, infine, l’assenza di un’opportuna documentazione contrattuale a riprova dei rapporti intercorsi con soggetti terzi, è stato richiesto che la società supporti gli stessi attraverso altri documenti, quali le proposte e/o gli ordini di acquisto e relative fatture.

 

Rif. Agenzia delle entrate, Risoluzione 20 febbraio 2017, n. 21/E