Decreto fiscale: rimborsi IVA senza garanzia fino a 30.000 euro

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Tax advisory and tax compliance

Rimborsi IVA senza visto di conformità e garanzia per eccedenze di credito non superiori a 30.000 euro. Lo prevede il decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2017, convertito in legge n. 225/2016. La norma, in base ai chiarimenti resi dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 32/E del 2014, trova applicazione anche con riferimento alle richieste di rimborso pendenti alla data di entrata in vigore della legge. Tale modifica non interessa, però, la compensazione nel modello F24 del credito IVA. Al contribuente la scelta se sia più conveniente utilizzare i crediti IVA in compensazione o richiederli a rimborso.

É quanto dispone l’art. 7-quater, comma 32, introdotto dalla legge n. 225/2016, di conversione del decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2017. Intervenendo sulla formulazione dell’art. 38-bis, comma 3, D.P.R. n. 633/1972, il legislatore ha innalzato l’ammontare di eccedenza IVA a credito che può essere richiesta a rimborso senza la necessità di prestare la garanzia, che passa da 15.000 a 30.000 euro.
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