Dichiarazione integrativa a favore e ravvedimento operoso

Tax advisory and tax compliance

Viene confermato che la dichiarazione integrativa a favore del contribuente (dichiarazione dei redditi, IRAP, dei sostituti d’imposta ed IVA) può essere presentata, così come quella a sfavore, entro i termini di decadenza dell’accertamento.

In altri termini, la dichiarazione può essere rettificata entro il 31 dicembre del quarto anno successivo (quinto anno con riferimento al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2016 e successivi) a quello in cui è stata presentata la dichiarazione.

L’eventuale credito d’imposta derivante dall’integrazione della dichiarazione (dichiarazione dei redditi, IRAP, dei sostituti d’imposta) può essere utilizzato:

  1. in compensazione nel modello F24, se lo stesso deriva dalla dichiarazione integrativa presentata entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo;
  2. in compensazione nel modello F24 per eseguire il versamento dei debiti tributari maturati a partire dal periodo d’imposta in cui è stata presentata la dichiarazione integrativa, se esso deriva dalla dichiarazione integrativa presentata oltre il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo. 

La legge di conversione del DL n. 193/2016 ha previsto inoltre che a tali limitazioni non soggiace il credito derivante dalla dichiarazione integrativa presentata per correggere errori di competenza temporale, il quale può essere quindi in ogni caso utilizzato in compensazione nel modello F24.

Per quel che attiene il credito d’imposta derivante dalla dichiarazione integrativa IVA presentata entro il termine prescritto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo, viene confermato che esso può:

  1. essere portato in detrazione in sede di liquidazione periodica o di dichiarazione annuale,
  2. utilizzato in compensazione nel modello F24;
  3. richiesto a rimborso, ma solo se ricorrono le condizioni per l’anno per il quale è stata presentata la dichiarazione integrativa di cui all’articolo 30 del DPR n. 633/1972.

La legge di conversione del DL 193/2016 ha disciplinato anche le modalità di utilizzo del credito IVA risultante dalla dichiarazione integrativa presentata oltre il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo, stabilendo che esso:

  1. può essere utilizzato in compensazione nel modello F24 per eseguire il versamento dei debiti maturati a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione integrativa;
  2. richiesto a rimborso ove ricorrano, per l’anno per cui è presentata la dichiarazione integrativa, i requisiti di cui all’articolo 30 del DPR 633/1972.

 

In materia di ravvedimento operoso, viene estesa la possibilità di sanare errori o omissioni entro e/o oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro e/o oltre due anni dall'omissione o dall'errore, anche con riferimento alle violazioni concernenti i tributi doganali e le accise amministrati dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli.

 

Rif. Legge 1° dicembre 2016, n. 225 di conversione del Decreto Legge 22 ottobre 2016, n. 193