Indennizzo forfetario in accordi transattivi privo di rilevanza reddituale

Tax advisory and tax compliance

L’Agenzia delle entrate, con Risoluzione n. 153/E/2017, ha offerto nuovi chiarimenti in tema di trattamento fiscale delle somme erogate a titolo di indennizzo forfetario pattuito in accordi transattivi, negandone la natura reddituale e, qualificando l’indennizzo concesso da una banca in liquidazione coatta amministrativa ai propri soci/investitori (a fronte della stipula di accordi transattivi relativi a pretese risarcitorie che i soci avrebbero potuto vantare in relazione agli investimenti effettuati), quale ristoro di un “danno emergente” di natura patrimoniale, cagionato da condotte riconducibili alla banca stessa in violazione degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza imposti dal DLgs n. 58/1998. Pertanto, detto indennizzo, non parametrato alla mancata percezione dei proventi derivanti dai titoli o alla perdita di valore dei medesimi, ma esclusivamente al corrispettivo pagato dall’investitore in sede di sottoscrizione o acquisto dei medesimi non assume natura reddituale ai sensi dell’articolo 6, comma 2 del DPR n. 917/1986, in quanto unicamente finalizzato a reintegrare la perdita economica patrimoniale subìta dal percettore.

 

Rif. Agenzia delle entrate, Risoluzione del 18 dicembre 2017, n. 153/E