L’Agenzia delle Entrate fornisce ulteriori chiarimenti in materia di fatturazione elettronica e cessioni di carburanti

Tax advisory and tax compliance

Con la Circolare 2 luglio 2018, n. 13/E, l’Agenzia delle entrate ha reso nuovi chiarimenti in ordine all’obbligo della fatturazione elettronica introdotto dal 1° gennaio 2019, dalla legge di bilancio per il 2018.

Nello specifico, l’Agenzia ha fornito chiarimenti in merito ai seguenti aspetti:

Tipologie di carburante interessate dalla fatturazione elettronica

Devono essere documentare con fattura elettronica tutte le cessioni, effettuate tra soggetti passivi Iva, di benzina e gasolio destinati a essere utilizzati come carburanti per motori per uso autotrazione. La fatturazione elettronica riguarda anche le cessioni intermedie, come l’acquisto del singolo distributore da un grossista. Sono invece escluse le cessioni di benzina e gasolio diversi da quelli impiegati nei veicoli (di qualunque tipologia) che circolano normalmente su strada, come, ad esempio, i rifornimenti di carburante per aeromobili, imbarcazioni e veicoli agricoli.

Ambito soggettivo dell’obbligo di fatturazione elettronica

L’obbligo della fatturazione elettronica concerne unicamente le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato.

Ciò detto, l’Agenzia ha messo escluso da tale obbligo i soggetti che posseggono in Italia solo un numero identificativo IVA che da solo con configura la presenza di una stabile organizzazione.

Termini di trasmissione delle e-fatture al Sistema di interscambio

Nell’ipotesi in cui il file della fattura elettronica venga scartato dal Sistema di Interscambio (“SdI”), la medesima va preferibilmente emessa con la stessa data e lo stesso numero del documento originario (il nuovo file va inviato, tramite il SdI, entro cinque giorni dalla notifica di scarto).

Fatture elettroniche: criteri di registrazione

L’introduzione dell’obbligo della fatturazione elettronica non ha alcuna incidenza su quelli che sono obblighi relativi alla registrazione delle fatture che sono emesse e ricevute. La fattura elettronica può essere numerata e integrata in base alle modalità che sono già state precedentemente ritenute idonee.

Fatture elettroniche: criteri di conservazione

Ogni operatore ha la possibilità di conservare le fatture elettroniche in uno dei formati che sono stabiliti dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e che sono considerati idonei per la conservazione delle medesime (a titolo esemplificativo “PDF”, “JPG”, “TXT”). Coloro che emettono/ricevono le fatture elettroniche possono conservarle sia sul territorio nazionale, sia all’estero.

 

Rif. Agenzia delle entrate, Circolare 2 luglio 2018, n. 13/E