Legge 11 gennaio 2018, n. 4: modifiche al codice penale e al codice di procedura penale e altre disposizioni in favore degli orfani per crimini domestici

Corporate criminal liability

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 26 del 1 febbraio 2018 la Legge 11 gennaio 2018, n. 4 recante “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in favore degli orfani per crimini domestici”.

Per quanto riguarda le modifiche al codice penale:

  • nell’art. 577 c.p. il quale prevede le circostanze aggravanti ad effetto speciale del reato di omicidio, al primo comma n. 1, all’ascendente e al discendente vengono equiparate le figure de “il coniuge, anche legalmente separato, l’altra parte dell’unione civile o contro la persona legata al colpevole da relazione affettiva e con esso stabilmente convivente”, per le quali verrà applicata la pena dell’ergastolo; al secondo comma, dopo le parole “il coniuge” sono inserite le seguenti: “divorziato, l’altra parte dell’unione civile, ove cessata”. In questo caso, se le persone indicate sono vittime di omicidio, sarà applicata la pena aggravata da ventiquattro a trent’anni.

Per quanto riguarda le modifiche al codice di procedura penale:

  • nell’art. 316 c.p.p. è stata inserita un’ipotesi di sequestro conservativo esperibile già in fase di indagini preliminari. Nell’articolo, dopo il comma 1, è stato infatti inserito il seguente comma: 1 bisQuando procede per il delitto di omicidio commesso contro il coniuge, anche legalmente separato o divorziato, contro l’altra parte dell’unione civile, anche se l’unione civile è cessata, o contro la persona che è o è stata legata da relazione affettiva e stabile convivenza, il pubblico ministero rileva la presenza di figli della vittima minorenni o maggiorenni economicamente non autosufficienti e, in ogni stato e grado del procedimento, chiede il sequestro conservativo dei beni di cui al comma 1, a garanzia del risarcimento dei danni civili subiti dai figli delle vittime”;
  • nell’art. 539 c.p.p. è inserito un nuovo comma 2-bis, grazie al quale nel caso di cui al comma primo, vale a dire nel caso in cui le prove acquisite non consentono la liquidazione del danno, e “quando si procede per l’omicidio del coniuge, anche legalmente separato o divorziato, dell’altra parte dell’unione civile, anche se l’unione civile è cessata, o della persona che è o è stata legata da relazione affettiva e stabile convivenza, il giudice, rilevata la presenza di figli della vittima minorenni o maggiorenni economicamente non autosufficienti, costituiti come parte civile, provvede, anche d’ufficio, all’assegnazione di una provvisionale in loro favore, in misura non inferiore al 50 per cento del presumibile danno, da liquidare in separato giudizio civile; nel caso vi siano beni dell’imputato già sottoposti a sequestro conservativo, in deroga all’articolo 320, comma 1, il sequestro si converte in pignoramento con la sentenza di condanna in primo grado, nei limiti della provvisionale accordata”.

In ultimo la legge interviene in tema di gratuito patrocinio, in particolare sull’articolo 76 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, prevedendo che “I figli minori o i figli maggiorenni economicamente non autosufficienti rimasti orfani di un genitore a seguito di omicidio commesso in danno dello stesso genitore dal coniuge, anche legalmente separato o divorziato, dall’altra parte dell’unione civile, anche se l’unione civile è cessata, o dalla persona che è o è stata legata da relazione affettiva e stabile convivenza” possano “essere ammessi al patrocinio a spese dello Stato, anche in deroga ai limiti di reddito previsti, applicando l’ammissibilità in deroga al relativo procedimento penale e a tutti i procedimenti civili derivanti dal reato, compresi quelli di esecuzione forzata”.

 

Rif. Legge 11 gennaio 2018, n. 4, pubblicata in G.U. del 1 febbraio 2018, n. 26.