Operazioni intra-UE e iscrizione al VIES: tempo di ripensamenti?

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Tax advisory and tax compliance

La mancata iscrizione al VIES non costituisce un ostacolo per l’applicazione del regime di esenzione nell’ambito delle cessioni intracomunitarie. La mancata iscrizione costituisce, infatti, soltanto una violazione di un requisito formale, non richiesto dalla direttiva IVA per poter beneficiare del regime in parola. Queste sono le conclusioni cui è giunta la Corte di Giustizia UE nella sentenza relativa alla causa C-21/16: la Corte UE ha così confermato un orientamento ormai costante, al quale però non si è ancora uniformata né la norma né la prassi nazionale.

La Corte di Giustizia UE ha confermato ancora una volta che, per poter beneficiare del regime di esenzione IVA nell’ambito delle cessioni intracomunitarie, non è necessaria la preventiva iscrizione al VIES, costituendo quest’ultima un requisito formale e non sostanziale per poter accedere a tale regime (sentenza 9 febbraio 2017, C-21/16).

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