PMI in forma di S.r.l.: oggi possibile la raccolta di capitale attraverso crowdfunding

Corporate, Finance and Capital Market

La manovra correttiva posta in essere con il D.L. 50/2017 (art. 57) ha modificato l’art. 26 del D.L. 179/2012, eliminando il divieto in forza del quale le S.r.l. non potevano offrire il proprio capitale al pubblico mediante il crowdfunding. Originariamente, il crowdfunding era stato previsto (ex art. art. 25, D.L. 179/2012) per le c.d. Startup innovative e successivamente esteso (ex art. 4, D.L. 3/2015) anche alle c.d. PMI innovative (si veda, in proposito la nostra Newsletter Speciale “Legge di bilancio 2017: le principali novità fiscali e legali” del 20.12.2016).

Le S.r.l. non erano contemplate in quanto il Codice civile (art. 2468 c.c.) sancisce il divieto di collocazione di quote di Srl presso il pubblico. La novella ha ora esteso questa possibilità di reperimento di capitali anche alle Pmi-Srl, prevedendo anche ulteriori importanti novità: nelle Pmi-Srl , il divieto di operazioni sulle proprie partecipazioni, stabilito dall’art. 2474 c.c., non trova applicazione (nuovo articolo 26, comma 6, DL 179/2012) qualora l’operazione sia compiuta in attuazione di piani di incentivazione che prevedano l’assegnazione di quote di partecipazione a dipendenti, collaboratori o componenti dell’organo amministrativo, prestatori di opera e servizi anche professionali. L’intervento legislativo è rivolto alle Srl che abbiano i requisiti dimensionali delle PMI ed è in vigore dal 24 aprile 2017.

 

Rif. D.L. 24 aprile 2017, n. 50 – G.U. Serie Gen. n.95 del 24-4-2017 - Suppl. Ordinario n. 20