Regimi agevolati per le persone fisiche che trasferiscono la residenza in Italia: i chiarimenti dell’Agenzia delle entrate

Tax advisory and tax compliance

L’Agenzia delle entrate, con la Circolare n. 17/E/2017, ha fornito chiarimenti in merito ai regimi agevolativi previsti per le persone fisiche che decidono di trasferire la residenza fiscale in Italia. La legge n. 232/2016 (Legge di bilancio per il 2017) è, infatti, intervenuta a potenziare l’efficacia delle norme previgenti e ha introdotto nuove ipotesi agevolative volte a favorire lo sviluppo economico, scientifico e culturale del Paese.

Ad oggi sono vigenti le seguenti misure:

  • Regime opzionale di imposizione sostitutiva per i nuovi residenti

Il nuovo articolo 24-bis del DPR n. 917/1986 consente alle persone fisiche che trasferiscono la residenza in Italia di beneficiare di un’imposta sostitutiva sui redditi prodotti all’estero, nella misura di euro 100.000 per ciascun anno di validità dell’opzione. L’accesso al regime si realizza mediante l’esercizio dell’opzione direttamente nella dichiarazione dei redditi.

Nel caso in cui sussistano dubbi circa la sussistenza dei requisiti oggettivi e soggetti per beneficiare del regime in parola, si può presentare una preventiva istanza di interpello.

  • Ricercatori e docenti

L’articolo 44 del DL n. 78/2010 prevede che sia escluso dalla formazione del reddito di lavoro dipendente o di lavoro autonomo il 90% degli emolumenti percepiti da ricercatori e docenti che abbiano svolto documentata attività di ricerca o docenza all’estero per almeno due anni consecutivi e che vengano a svolgere la loro attività in Italia, acquisendo la residenza nel nostro Paese. L’agevolazione dura per un massimo di 4 anni, decorrenti dall’anno del trasferimento della residenza fiscale in Italia.

  • Lavoratori rimpatriati

L’articolo 16 del DLgs n. 147/2015 dispone che i redditi di lavoro dipendente o autonomo prodotti in Italia da lavoratori che trasferiscono la residenza in Italia concorrono alla formazione del reddito complessivo per il 50% del loro ammontare. L’agevolazione si applica per un massimo di 5 anni che decorrono dall’anno del trasferimento della residenza fiscale in Italia.

L’Agenzia ha infine ricordato che i regimi fiscali agevolativi non solo cumulabili tra di loro e che gli stessi non sono a loro volta cumulabili con il regime opzionale di imposizione sostitutiva per i nuovi residenti.

 

Rif. Agenzia delle entrate, Circolare 23 maggio 2017, n. 17/E