L'Avv. Morri sulle recenti riforme sul Codice della Crisi

L’ordine dei commercialisti di Milano nello scorso novembre, ha provato a sondare un campione di 500mila imprese per vedere quante farebbero scattare la procedura d’allarme prevista dal nuovo e controverso codice per le crisi d’impresa. Il risultato è stato sconcertante: quattro su dieci. Il codice approvato durante il governo gialloverde sotto l’egida del ministro Alfonso Bonafede e in attesa di entrare in vigore ad agosto 2020, provocherebbe per tutte queste aziende l’intervento di un organismo esterno costituito presso la Camera di commercio che dovrebbe aiutare a prevenire che la crisi diventi fallimento. Ma per molti professionisti, il meccanismo rischia di diventare, come ha scritto l’avvocato milanese Stefano Morri, «un percorso burocratico che appesantisce le imprese».