Appalti e ritenute: i primi chiarimenti dell’Agenzia delle entrate

13/02/2020

NEWSLETTER

L’Agenzia delle entrate – Circolare 12 febbraio 2020, n. 1/E – ha reso i primi chiarimenti in ordine alla nuova disciplina in materia di ritenute sugli appalti, introdotta dall’articolo 4 del DLgs n. 124/2019, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 57/201, mediante l’inserimento dell’articolo 17-bis del DLgs n. 241/1997.

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Appalti e ritenute: disponibile il certificato di regolarità fiscale

07/02/2020

Consulenza tributaria e tax compliance

L’Agenzia delle entrate - Provvedimento n.  54730/2020 pubblicato il 6 febbraio 2020 - ha approvato il modello di certificazione che permetterà alle imprese virtuose, in possesso dei requisiti di cui all’articolo 17-bis, comma 5, del DLgs n. 241/1997, di non applicare la nuova disciplina in materia di ritenute negli appalti introdotta dall’articolo 4 del DLgs n. 124/2019.

Si ricorda, infatti, che a decorrere dal 1° gennaio 2020, in tutti i casi in cui i committenti affidano il compimento di una o più opere o di uno o più servizi di importo complessivo annuo superiore ad € 200.000 ad un’impresa, tramite contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati caratterizzati da prevalente utilizzo di manodopera, presso le sedi di attività del committente, con l’utilizzo di beni strumentali di proprietà di quest’ultimo o ad esso riconducibili in qualsiasi forma, devono richiedere all’impresa appaltatrice o affidataria e all’impresa subappaltatrice – che a sua volta è obbligata a rilasciarlacopia delle deleghe di pagamento relative al versamento delle ritenute fiscali operate sulle retribuzioni dei lavoratori direttamente impiegati nell’esecuzione di opere o servizi affidati dal committente.

Detto obbligo non deve essere adempiuto laddove l’impressa appaltatrice, affidataria o subappaltatrice comunichi al committente di essere in possesso di determinati requisiti di regolarità fiscale, verificati nell’ultimo giorno del mese precedente a quello della scadenza prevista per la trasmissione della copia delle deleghe di pagamento delle ritenute fiscali e delle informazioni relative ai lavoratori, mediante l’invio di un apposito certificato.

I requisiti che sono indicati nel certificato e che consento all’impresa appaltatrice, subappaltatrice o affidataria di non dover applicare il suddetto meccanismo sono i seguenti:

  1. esistenza in vita da almeno tre anni. La verifica deve essere effettuata con riferimento all’ultimo giorno del mese oggetto della richiesta, procedendo a ritroso di tre anni;
  2. regolare presentazione delle dichiarazioni dei redditi nell’ultimo triennio, procedendo a ritroso con riferimento all’ultimo giorno del mese oggetto della richiesta;
  3. versamenti in conto fiscale registrati nei periodi d’imposta a cui si riferiscono le dichiarazioni dei redditi presentate nell’ultimo triennio non inferiori al 10% del totale complessivo dei ricavi o compensi risultanti dalle medesime dichiarazioni;
  4. assenza di iscrizioni a ruolo o accertamenti esecutivi o avvisi di addebito affidati agli agenti della riscossione relativi alle imposte sui redditi, all’IRAP, alle ritenute e ai contributi previdenziali per importi superiori a € 50.000 per i quali i termini di pagamento siano scaduti e siano ancora dovuti pagamenti o non siano in essere provvedimenti di sospensione. Per la verifica di tale requisito, l’Agenzia delle entrate ha chiarito che rilevano soltanto i debiti riferiti a imposte, ritenute e contributi previdenziali, essendo esclusi interessi, sanzioni ed oneri diversi.

Il certificato di regolarità fiscale è messo a disposizione del contribuente presso un qualunque Ufficio territoriale della Direzione Provinciale dell’Agenzia delle entrate competente in base al domicilio fiscale dell’impresa (per i “grandi contribuenti”, il certificato è messo a disposizione presso le Direzioni Regionali dell’Agenzia delle entrate) a partire dal 3° giorno lavorativo di ogni mese e ha validità di 4 mesi dalla data del rilascio.

Il certificato, che verrà automaticamente aggiornato dall’Agenzia delle entrate, è esente da imposta di bollo e dai tributi speciali.

Per maggiori informazioni, potete contattare Davide Rossetti (Davide.Rossetti@MorriRossetti.it) Name Partner, o Roberta De Pirro (Roberta.DePirro@MorriRossetti.it) Responsabile del Centro Studi.



Italian Budget Law for 2020: tax incentives for enterprises

04/02/2020

NEWSLETTER

The Budget Law for the year 2020 (Law 27 December 2019, n. 160), published on the Ordinary Supplement n. 45/L of the Official Journal n. 304 of 30 December 2019, entered into force on 1 January 2020, introduced some tax incentives for enterprises. 

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Legge di bilancio 2020: speciale imposte indirette

27/01/2020

Consulenza tributaria e tax compliance

La Legge di bilancio per l’anno 2020 (Legge 27 dicembre 2019, n. 157), pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 45/L della Gazzetta Ufficiale n. 304 del 30 dicembre 2019 ed entrata in vigore il 1° gennaio 2020, reca una serie di novità fiscali.

Per approfondire tutte le novità relative alle imposte indirette scarica la newsletter.

Legge di bilancio 2020: speciale immobili

24/01/2020

Consulenza tributaria e tax compliance

La Legge di bilancio per l’anno 2020 (Legge 27 dicembre 2019, n. 157), pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 45/L della Gazzetta Ufficiale n. 304 del 30 dicembre 2019 ed entrata in vigore il 1° gennaio 2020, reca una serie di novità fiscali.

Per approfondire tutte le novità relative agli immobili scarica la newsletter.

Legge di bilancio 2020: mappa delle principali novità

14/01/2020

Consulenza tributaria e tax compliance

La Legge di bilancio per l’anno 2020 (Legge 27 dicembre 2019, n. 160), pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 45/L della sulla Gazzetta Ufficiale n. 304 del 30 dicembre 2019 ed entrata in vigore il 1° gennaio 2020, reca una serie di novità fiscali.

Clicca qui per leggere una prima sintesi in materia di IRES, IRPEF e IVA.

Legge di conversione del Decreto fiscale 2020: guida alle principali novità

27/12/2019

Consulenza tributaria e tax compliance

La Legge 19 dicembre 2019 n. 157, che converte, con modifiche, il Decreto Legge 26 ottobre 2019, n. 124 (“Decreto fiscale”) pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 24 dicembre 2019 n. 301, reca una serie di disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili.

Le disposizioni contenute nella legge – salve specifiche previsioni - entrano in vigore dal 25 dicembre 2019.

Di seguito una prima sintesi delle principali novità.

Le modifiche apportate dalla suddetta legge alla disciplina dei reati penal-tributari di cui al D.Lgs n. 74/2000 e alla responsabilità amministrativa degli enti di cui al D.Lgs n. 231/2001 sono oggetto di uno specifico alert.

 

Novità in materia IVA

  • Estensione del meccanismo del reverse charge
  • Utilizzo dei file delle fatture elettroniche
  • Fattura elettronica e Sistema tessera sanitaria
  • Precompilata IVA
  • Esterometro
  • Imposta di bollo sulle fatture elettroniche
  • Autoscuole: abrogata l’esenzione IVA

 

Novità in materia di imposte sui redditi

  • Trust
  • Piani individuali di risparmio - PIR
  • Regime fiscale degli impatriati
  • Esenzione fiscale dei premi della lotteria degli scontrini ed istituzione di premi speciali per il cashless
  • Quota versamenti in acconto
  • Dividendi alle società semplici

 

Novità in materia di compensazioni

  • Ritenute e compensazioni in appalti e subappalti
  • Accollo del debito d’imposta altrui e divieto di compensazione
  • Cessazione della partita IVA e inibizione alla compensazione
  • Contrasto alle indebite compensazioni

 

Altre novità

  • Estensione del ravvedimento operoso ai tributi locali
  • Modello 730
  • Modifiche al regime dell’utilizzo del contante
  • Lotteria degli scontrini
  • Compensazione debiti fiscali-crediti PA
  • Interessi sui debiti fiscali
  • Obbligo di pagamento della tassa automobilistica regionale attraverso il pagoPA
  • Agevolazioni fiscali relative a veicoli elettrici e a motore ibrido

 

 

Legge di conversione del Decreto fiscale 2020: modifiche ai reati penal-tributari

27/12/2019

Consulenza tributaria e tax compliance

La Legge 19 dicembre 2019, n. 157, di conversione del Decreto Legge 26 ottobre 2019, n. 124 (Decreto fiscale), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 24 dicembre 2019, n. 301, apporta delle modifiche agli strumenti introdotti dal Decreto fiscale per rafforzare e razionalizzare la risposta sanzionatoria che l’ordinamento giuridico nazionale prefigura in rapporto ai reati tributari.

Tali finalità sono perseguite attraverso:

  1. una riformulazione dell’apparato sanzionatorio propriamente penale, con modifiche al DLgs n. 74/2000, consistenti in un complessivo inasprimento delle pene principali e in una riduzione delle soglie di rilevanza penale delle violazioni fiscali;
  2. un’estensione anche al settore penal-tributario di incisive misure e sanzioni di natura patrimoniale a carico di chi viene condannato per i reati tributari più gravi;
  • un ampliamento del perimetro applicativo del sistema della responsabilità degli enti di cui al DLgs n. 231/2001 ad alcuni reati previsti dal DLgs n. 74/2000.

Tali modifiche entrano in vigore 24 dicembre 2019, data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Legge n. 157/2019.

Ritenute fiscali e appalti: al committente copia delle deleghe di pagamento

27/12/2019

Consulenza tributaria e tax compliance

La Legge 19 dicembre 2019, n. 157, di conversione del decreto legge del 26 ottobre 2019, n. 124, riscrive completamente la disciplina introdotta dal decreto stesso in ordine al versamento delle ritenute fiscali operate sui redditi di lavoro dipendente e assimilati nell’ambito dei lavori eseguiti da imprese appaltatrici, affidatarie e subappaltatrici.

Al fine di limitare i casi di omesso versamento di ritenute fiscali operate sui redditi di lavoro dipendente e assimilati nell’ambito dei lavori eseguiti da imprese appaltatrici, affidatarie e subappaltatrici, infatti, l’articolo 4 del DL n. 124/2019 aveva previsto che, a decorrere dal 1° gennaio 2020, in tutti i casi in cui un committente - sostituto d’imposta residente in Italia – avesse affidato ad un’impresa l’esecuzione di un’opera o di un servizio, il versamento delle ritenute fiscali trattenute dalle imprese appaltatrici o affidatarie e da quelle subappaltatrici sulle retribuzioni erogate al personale direttamente impiegato nell’esecuzione dell’opera o del servizio sarebbe dovuto essere eseguito direttamente dal committente.

La Legge n. 157/2019 modifica completamente quanto sopra, stabilendo che - a decorrere dal 1° gennaio 2020 – i committenti sono tenuti a richiedere all’impresa appaltatrice, affidataria o subappaltatrice – la quale è obbligata a rilasciarla – copia delle deleghe di pagamento relative al versamento delle ritenute fiscali operate sulle retribuzioni dei lavoratori direttamente impiegati nell’esecuzione di opere o servizi affidati dagli stessi.

Con specifico riferimento alla decorrenza degli obblighi in commento, l’Agenzia delle entrate – Risoluzione del 23 dicembre 2019, n. 108 – ha precisato che gli stessi trovano applicazione con riferimento alle ritenute operate a decorrere dal mese di gennaio 2020 (e, quindi, relativamente ai versamenti eseguiti nel mese di febbraio 2020), anche con riguardo ai contratti di appalto, affidamento o subappalto stipulati in un momento antecedente al 1° gennaio 2020.

 

Adempimenti e responsabilità del committente

Dal 1° gennaio 2020, i soggetti - sostituti d’imposta residenti ai fini delle imposte sui redditi nel territorio dello Stato - che affidano il compimento di una o più opere o di uno o più servizi di importo complessivo annuo superiore ad € 200.000 ad un’impresa, tramite contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati caratterizzati da prevalente utilizzo di manodopera, presso le sedi di attività del committente, con l’utilizzo di beni strumentali di proprietà di quest’ultimo o ad esso riconducibili in qualsiasi forma, sono tenuti a richiedere all’impresa appaltatrice o affidataria e all’ impresa subappaltatrice – che a sua volta è obbligata a rilasciarlacopia delle deleghe di pagamento relative al versamento delle ritenute fiscali operate sulle retribuzioni dei lavoratori direttamente impiegati nell’esecuzione di opere o servizi affidati dal committente.

Nel caso in cui l’impresa appaltatrice, affidataria o subappaltatrice, entro i 5 giorni lavorativi successivi al termine fissato per l’effettuazione del pagamento delle ritenute, abbia maturato il diritto a ricevere corrispettivi dall’impresa committente, ma:

  1. questa non abbia inviato al committente la copia delle deleghe di pagamento delle ritenute fiscali e le informazioni relative ai lavoratori ovvero,
  2. il versamento delle ritenute fiscali risulti omesso o insufficiente rispetto ai dati risultanti dalla documentazione trasmessa al committente,

quest’ultimo deve sospendere il pagamento dei corrispettivi maturati, fino a quando perdura l’inadempimento, fino a concorrenza del 20% del valore complessivo dell’opera o del servizio, ovvero per un importo pari alle ritenute non versate rispetto ai dati risultati dalla documentazione trasmessagli.

Di ciò il committente deve dare comunicazione, entro 90 giorni, all’Ufficio dell’Agenzia delle entrate competente nei suoi confronti.

È preclusa all’impresa appaltatrice, affidataria o subappaltatrice ogni azione esecutiva finalizzata al soddisfacimento del credito il cui pagamento è stato sospeso, fino a quando non sia stato eseguito il versamento delle ritenute.                            

Inoltre, in caso di inottemperanza dei suddetti obblighi, il committente è obbligato al pagamento di una somma pari alla sanzione irrogata all’impresa appaltatrice, affidataria o subappaltatrice per la violazione degli obblighi di corretta determinazione delle ritenute e di corretta esecuzione delle stesse, nonché di tempestivo versamento, senza possibilità di compensazione.

 

Adempimenti dell’impresa appaltatrice, affidataria o subappaltatrice

L’impresa appaltatrice, affidataria o subappaltatrice è tenuta:

  1. al versamento delle ritenute operate sulle retribuzioni corrisposte ai lavoratori direttamente impiegati nell’esecuzione di opere o servizi affidati dal committente, con distinte deleghe per ciascun committente, senza possibilità di compensazione;
  2. al rilascio al committente di copia delle deleghe di pagamento relative al versamento delle ritenute fiscali operate, entro i cinque giorni lavorativi successivi al termine fissato per l’effettuazione del pagamento delle stesse;
  3. alla trasmissione al committente, entro i 5 giorni lavorativi successivi al termine fissato per l’effettuazione del pagamento delle ritenute, di un elenco nominativo di tutti i lavoratori, identificati mediante il codice fiscale, impiegati nel mese precedente direttamente nell’esecuzione di opere o servizi affidati dallo stesso, con il dettaglio delle ore di lavoro prestate da ciascun percipiente in esecuzione dell’opera o del servizio affidato, l’ammontare della retribuzione corrisposta al dipendente collegata a tale prestazione e il dettaglio delle ritenute fiscali eseguite nel mese precedente nei confronti di tale lavoratore, con separata indicazione di quelle relative alla prestazione affidata dal committente.

Intervenendo in materia, l’Agenzia delle entrate – Risoluzione n. 108/E del 23 dicembre 2019 – ha precisato che la quantificazione dei versamenti distinti per ciascun committente (e quindi della retribuzione corrisposta al dipendente in esecuzione della specifica opera o servizio affidatogli e conseguentemente della relativa ritenuta operata), debba essere effettuata sulla base di parametri oggettivi (come ad esempio sulla base del numero di ore impiegate in esecuzione della specifica commessa).

 

Non applicazione degli obblighi comunicativi

Gli obblighi comunicativi in questione non trovano applicazione se l’impressa appaltatrice, affidataria o subappaltatrice comunica al committente, allegando la relativa certificazione, la sussistenza dei seguenti requisiti nell’ultimo giorno del mese precedente a quello della scadenza prevista per la trasmissione della copia delle deleghe di pagamento delle ritenute fiscali e delle informazioni relative ai lavoratori:

  1. risulti in attività da almeno 3 anni, sia in regola con gli obblighi dichiarativi e abbia eseguito nel periodo d’imposta cui si riferiscono le dichiarazioni dei redditi presentate nell’ultimo triennio versamenti complessivi registrati nel conto fiscale per un importo non inferiore al 10% dell’ammontare dei ricavi o compensi risultanti dalle dichiarazioni medesime;
  2. non abbia iscrizioni a ruolo o accertamenti esecutivi o avvisi di addebito affidati agli agenti della riscossione relativi alle imposte sui redditi, all’IRAP, alle ritenute e ai contributi previdenziali per importi superiori a 50.000 euro, per i quali i termini di pagamento siano scaduti o siano ancora dovuti pagamenti o non siano in essere provvedimenti di sospensione. Dette previsioni non applicano per le somme oggetto di piani di rateazione per i quali non sia intervenuta la decadenza.

 

A decorrere dalla data di applicazione delle disposizioni in parola, la certificazione attestante i suddetti requisiti viene messa a disposizione delle singole imprese dall’Agenzia delle entrate e ha validità di 4 mesi dalla data del suo rilascio.

Infine, le imprese appaltatrici, affidatarie o subappaltatrici non possono avvalersi dell’istituto della compensazione per estinguere le obbligazioni relative a contributi previdenziali, assistenziali e premi assicurativi obbligatori maturati in relazione ai dipendenti direttamente impiegati nell’esecuzione delle opere o dei servizi affidati dal committente.

 

Morri Rossetti editing the International Comparative Legal Guide concerning Telecoms, Media & Internet

05/12/2019

TMT e Data Protection

The Firm informs you that Carlo Impalà – our Head of the TMT and Data Protection Dept. – has contributed to the Italian section of the prestigious “ICLG International Comparative Legal Guide” on the legal framework applicable to Telecommunications Media and Internet regulations (attached for your ease of reference, or available at https://iclg.com/practice-areas/telecoms-media-and-internet-laws-and-regulations/italy).

The purpose of the guide is to provide a practical cross-border insight into laws and regulations applicable to the TMT sectors.

ICLG, published by Global Legal Group, is a comparative guide which analyzes 50 different legal areas in 188 jurisdictions.

The document contains the answers to a series of questions aimed at helping the reader to navigate and understand regulations in different countries, thus making them easier to comprehend.

To consult the free guide, click here or download the pdf attached.


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