Decreto Rilancio: principali misure fiscali

20/05/2020

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Con la pubblicazione del Decreto Legge del 19 maggio 2020, n. 34, sul Supplemento Ordinario n. 21/L della Gazzetta Ufficiale n. 128 del 19 maggio 2020, in vigore dal 19 maggio 2020, (“Decreto Rilancio”) sono state previste una serie di nuove misure fiscali a sostegno delle imprese. Di seguito una prima sintesi delle misure più significative.


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Decreti “Cura Italia" e “Liquidità”: nuovi chiarimenti dell’Agenzia delle entrate

07/05/2020

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Con la pubblicazione della Circolare del 6 maggio 2020, n. 11/E, l’Agenzia delle Entrate ha reso nuovi chiarimenti in merito alle misure di carattere fiscale introdotte col Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 (Decreto “Cura Italia”) convertito con modificazioni, dalla Legge del 24 aprile 2020, n. 27 e con il successivo decreto legge dell’8 aprile 2020, n. 23 (“Decreto Liquidità”).

Al fine di rendere sistematica la trattazione degli argomenti, nonché facilitare la fruizione dei chiarimenti resi, analizziamo gli stessi suddividendoli nelle seguenti aree tematiche:

 

  • sospensione generalizzata degli adempimenti fiscali
  • sospensione dei versamenti tributari e contributivi per contribuenti con fatturato o corrispettivi in diminuzione
  • premio ai dipendenti
  • credito d’imposta per botteghe e negozi
  • computo dei giorni per la conclusione dell’adesione
  • trattamento IVA degli acquisti extra-UE connessi all’emergenza Covid-19
  • detraibilità delle spese sostenute per l’acquisto di mascherine protettive
  • detrazioni semplificate per le donazioni alla Protezione civile
  • misuratori fiscali e conformità autocertificata

 

Per maggiori informazioni, potete contattare Davide Rossetti (Davide.Rossetti@MorriRossetti.it) Partner, o Roberta De Pirro (Roberta.DePirro@MorriRossetti.it) Responsabile del Centro Studi.

Legge di conversione del Decreto “Cura Italia”: misure fiscali a sostegno di imprese e famiglie

30/04/2020

Consulenza tributaria e tax compliance

La legge del 24 aprile 2020, n. 27, di conversione del Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 (“DL Cura Italia”), apporta una serie di modifiche alle misure fiscali a sostegno delle imprese e delle famiglie.

La pubblicazione è avvenuta sul Supplemento Ordinario n. 16 della Gazzetta Ufficiale del 29 aprile 2020, n. 110 ed è in vigore dal 30 aprile 2020 (“Legge n. 27/2020”).


Di seguito una sintesi delle modifiche apportate dalla legge di conversione rispetto al Decreto Cura Italia.

Cessioni intra-UE “franco fabbrica”: i documenti per beneficiare della non imponibilità IVA

29/04/2020

Consulenza tributaria e tax compliance

L’Agenzia delle entrate, con la Risposta ad istanza di interpello n. 117 del 23 aprile 2020, ha chiarito che nelle cessioni di beni intra UE con clausola “franco fabbrica”, per beneficiare del regime di non imponibilità IVA, può costituire prova del trasferimento della merce in altro Stato UE la fattura di vendita, purché sia accompagnata ad altri documenti come il CMR, la documentazione bancaria attestate l’avvenuto pagamento, un modello Intrastat correttamente presentato e la dichiarazione del cessionario che la merce è giunta nel Paese di destinazione.

In presenza di detti documenti non scatta, tuttavia, la presunzione relativa prevista dall’articolo 45-bis del Regolamento (UE) 282/2011, spettando pertanto al cedente dimostrare che le condizioni necessarie per beneficiare del regime di non imponibilità sono soddisfatte.

Si ricorda, che dal 1° gennaio 2020, mediante l’inserimento da parte del Regolamento (UE) 1912/2018, dell’articolo 45-bis del Regolamento di esecuzione (UE) 282/2011, è stato introdotto un nuovo regime delle prove del trasferimento dei beni da uno Stato membro UE ad un altro, condizione questa necessaria - assieme alle altre indicate dall’articolo 138 della Direttiva (CE) 2006/112 – per beneficiare del regime della non imponibilità IVA.

La differenza sostanziale nella scelta dei mezzi di prova risiede nel fatto che, mentre adottando il disposto unionale, l’onere della prova dell’eventuale mancato trasferimento dei beni ricade in capo all’Amministrazione finanziaria, al contrario detto onere resta in capo al contribuente nel caso in cui quest’ultimo faccia ricorso agli elementi probatori indicati dall’Agenzia delle entrate. In altri termini, in questa seconda ipotesi, spetta al cedente dimostrare, con soddisfazione dell’Amministrazione finanziaria, che i requisiti per la non imponibilità IVA, incluso il trasporto della merce, siano soddisfatti.

In altre parole, secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle entrate, con la Risposta n. 117/2020, il cedente può provare la cessione intra-UE in modo diverso da quanto previsto dal Regolamento UE 282/2011, ma in tal caso la validità delle prove fornite è rimessa al vaglio dell’Agenzia stessa. È ciò in linea anche con quanto già sostenuto dalla Commissione UE, nelle Note esplicative del 4 dicembre 2019.

In termini operativi, secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle entrate, con la Risposta n. 117/2020 – che conferma l’orientamento già espresso nella precedente Risposta n. 100/2019 - nel caso di una cessione intra-UE con clausola “franco fabbrica”, gli ulteriori documenti utilizzati a corredo del documento di trasporto (CMR), attestante la destinazione dei beni e normalmente firmato dal trasportatore per presa in carico (i.e. documentazione bancaria attestante il pagamento della merce; dichiarazione del cessionario che la merce è giunta nel Paese di destinazione; elenchi INTRASTAT) possono costituire prova dell’avvenuta cessione a condizione che:

  • dai descritti documenti siano individuabili i soggetti coinvolti (cedente, vettore e cessionario) e tutti i dati utili a definire l’operazione a cui si riferiscono;
  • il cedente conservi le relative fatture di vendita, la documentazione bancaria attestante le somme riscosse in relazione alle precedenti cessioni, la documentazione relativa agli impegni contrattuali assunti e gli elenchi Intrastat.

Rif. Risposta ad istanza di interpello n. 117 del 23 aprile 2020

Decreto Liquidità: misure a sostegno della liquidità delle imprese

10/04/2020

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Con la pubblicazione del Decreto Legge dell’8 aprile 2020, n. 23, nella Gazzetta Ufficiale n. 94 dell’8 aprile 2020, in vigore dal 9 aprile 2020, (“Decreto Liquidità”) sono state previste una serie di nuove misure a sostegno della liquidità delle imprese, che entrano in vigore dal 9 aprile 2020.

Scarica il PDF e scopri tutte le novità.

Per maggiori informazioni, potete contattare Fabrizio Garofoli (Fabrizio.Garofoli@MorriRossetti.it) Responsabile del dipartimento Crisi d'impresa e Restructuring.

Decreto Liquidità: misure fiscali, contabili e societarie

09/04/2020

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Con la pubblicazione del Decreto Legge dell’8 aprile 2020, n. 23, nella Gazzetta Ufficiale n. 94 dell’8 aprile 2020, in vigore dal 9 aprile 2020, (“Decreto Liquidità”) sono state previste una serie di nuove misure fiscali, contabili e societarie a sostegno delle imprese, che entrano in vigore dal 9 aprile 2020.

Scarica il PDF per scoprire tutte le novità.


Per maggiori informazioni, potete contattare Davide Rossetti (Davide.Rossetti@MorriRossetti.it) Name Partner, o Roberta De Pirro (Roberta.DePirro@MorriRossetti.it) Responsabile del Centro Studi.

 

Tax measures to support businesses and families

02/04/2020

News

Egregi, 

ritenendo di fare cosa utile e gradita, inviamo in allegato una sintesi delle misure fiscali a sostegno delle imprese e delle famiglie attuate dal Governo, in relazione all’emergenza Covid-19 in lingua inglese. Il documento è aggiornato al 31.03.20.


Per maggiori informazioni, potete contattare Davide Rossetti (Davide.Rossetti@MorriRossetti.it) Partner, o Roberta De Pirro (Roberta.DePirro@MorriRossetti.it) Responsabile del Centro Studi.

Nuovo Dossier COVID-19 - aggiornato al 31.03

31/03/2020

News

La nostra Guida, Covid 19, conosce una seconda edizione, che raccoglie le molte novità che si sono accavallate e i contributi ricevuti in questo periodo drammatico.

Mentre scrivo, e lo dico con timore e tremore, si danno segnali di speranza sul fronte del contagio, con una finalmente marcata riduzione dei nuovi casi.  E alla fine buoni passi sono stati fatti nell’allestire reparti di cura delle fasi acute del morbo.

Speriamo dunque che l’emergenza finisca e ci si possa, se pure gradualmente, incamminare verso una normalità.

Certo, il danno è enorme. E ci saranno molte cose da fare per ripararlo.

Lo Stato, le Istituzioni Europee dovranno farsi vicine alla gente. È un bivio storico in cui ciò che è stato fin qui deve decidere di esserci, magari reinventandosi, o venire travolto dalla Storia.

Noi continueremo a essere vicini ai nostri Clienti e a coloro che avranno bisogno di aiuto in questa grave contingenza.

E continueremo, in tempo pressoché reale, ad aggiornarci con le novità che si susseguiranno.

Come prima.  Più di prima.


31.03.2020
Stefano Morri

WEBINAR - "Labour insights: COVID-19 Q&A session - Risposte pratiche a temi attuali"

30/03/2020

Evento

Morri Rossetti e Gesam

giovedì 2 aprile 2020 dalle ore 14.30 alle 16.00

organizzano il convegno:

"LABOUR INSIGHTS: COVID-19 Q&A SESSION - Risposte pratiche a temi attuali"

Relatori:

Avv. Giovanni A. Osnago Gadda
- Morri Rossetti, Diritto del Lavoro e delle Relazioni Industriali


Dott. Massimo Pagani - Gesam, Consulente del Lavoro

Tematiche individuate:

- Lavoro agile
- Sicurezza sul lavoro

- Attività essenziali
- Attività non essenziali
- Ammortizzatori sociali
- Lavoratori autonomi


L’evento è gratuito, per partecipare è sufficiente inviare una richiesta a Eventi@MorriRossetti.it indicando il proprio nominativo. È possibile sottoporre ai relatori delle questioni specifiche; le domande possono essere mandate via mail entro e non oltre le ore 19 di martedì 31 marzo 2020 indicando settore merceologico, numero di dipendenti e regione di appartenenza della sede operativa (principale) - al fine di predisporre risposte mirate.

Contratti commerciali: necessità di rinegoziazione e clausola Covid-19

27/03/2020

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La situazione di emergenza in atto e i provvedimenti di contenimento emanati da un mese a questa parte hanno determinato forti limiti all’operatività delle aziende e delle attività commerciali, comportando quindi ritardi o addirittura l’impossibilità di adempiere ai propri obblighi contrattuali. Inoltre, la pandemia, classificabile quale evento imprevedibile e straordinario, assume rilievo in quanto fattore che potrebbe comportare un’alterazione dell’equilibrio contrattuale.

I nostri professionisti, in costante aggiornamento, si sono interrogati circa i rimedi a disposizione degli operatori e delle aziende sia per i contratti ad oggi in vigore sia per i contratti ancora in fase di negoziazione.

Per i contratti ad oggi in essere tra le parti, in particolare nei contratti di durata, gioca un ruolo fondamentale il principio di correttezza e buona fede contrattuale che consentirà alle parti di rinegoziare i contenuti e gli obblighi reciproci, al fine di evitare la risoluzione del contratto.

Con riferimento, invece, ai contratti che sono oggi in fase di negoziazione e stipula, maggiore attenzione dovrà essere posta ai contenuti degli stessi, in particolare attraverso la previsione di specifiche clausole ‘Covid-19’, con le quali, in linea di principio, le parti riconoscono l’esistenza della problematica, ed accettandola, si obbligano a rinegoziare il contratto laddove l’emergenza sanitaria dovesse permanere nel medio-lungo periodo. 

L’attenzione a tali problematiche si riscontra anche alla luce dell’art. 91 del Decreto Cura Italia, il quale costituisce una norma di notevole interesse. L’art. 91 prevede infatti che il rispetto delle misure di contenimento da Covid-19 deve sempre essere valutato ai fini dell’esclusione della responsabilità del debitore per inadempimento o adempimento tardivo della prestazione dovuta. 

In aggiunta, a tutela delle imprese italiane, con particolare riguardo ai rapporti internazionali delle stesse, si sta vagliando l’ipotesi di inserire, in sede di conversione del Decreto Cura Italia o nel decreto previsto ad aprile, una norma a presidio delle attività di export, la quale preveda che le progressive restrizioni (fino alla chiusura) di molte attività economiche e le limitazioni alla circolazione del personale dipendente e dei collaboratori possano integrare una «causa di forza maggiore», tale da escludere la responsabilità del fornitore in caso di mancato o ritardato adempimento dei suoi obblighi contrattuali.

Nel frattempo, in linea con la prassi di altri ordinamenti stranieri, tra i quali rileva quello cinese, al fine di far fronte all’emergenza sanitaria anche da un punto di vista economico e commerciale, il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) ha emesso in data 25 marzo 2020 un provvedimento (link) con cui autorizza le Camere di Commercio ed UNIONCAMERE a rilasciare delle attestazioni camerali sulle dichiarazioni delle imprese in merito alla sussistenza di cause di forza maggiore dovute all’emergenza Covid-19. Tali attestazioni potrebbero rivelarsi molto utili soprattutto nella contrattualistica internazionale e nei contenziosi.

Si attende il rilascio delle attestazioni da parte delle singole camere.


Per maggiori informazioni, potete contattare: Carlo Impalà, Partner (Carlo.Impala@MorriRossetti.it).

 


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