Aumento di capitale di S.r.l. in presenza di perdite: sono legittimi i conferimenti per compensazione con il credito derivante dal finanziamento soci?

Corporate, Finance e Capital Market

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 3946 del 19 febbraio 2018, è intervenuta in una vertenza avente ad oggetto l’aumento di capitale di una società a responsabilità limitata per ricostruzione del capitale azzerato a causa di perdite. La Corte ha considerato legittimo il conferimento da parte di un socio in sede di aumento del capitale sociale effettuato tramite la compensazione di un credito derivante da un finanziamento dallo stesso precedentemente concesso in favore della società.

Secondo la Cassazione, infatti, in sede di aumento del capitale l’oggetto del conferimento del socio deve consistere in un asset dotato di consistenza economica e non deve necessariamente avere ad oggetto un bene suscettibile di esecuzione forzata. Pertanto è legittimo l’aumento di capitale per compensazione, in quanto il conferimento in questo caso è rappresentato dal valore della liberazione da un debito sociale.

A parere della Corte non è rilevante il fatto che in sede di costituzione della società non sia possibile eseguire conferimenti di capitale per compensazione. Nemmeno rileva la disposizione dell’art. 2467 c.c. che prevede che il credito del socio derivante dal finanziamento è postergato rispetto alla soddisfazione degli altri creditori sociali diversi dai soci. Ciò in quanto, secondo i giudici di legittimità (i) la ratio della norma citata consisterebbe nell’evitare che i soci che finanziano la società possano avvantaggiarsi nel caso di insolvenza della stessa per aver operato attraverso strumenti di debito e non di rischio; perciò qualora il finanziamento si sia trasformato in un aumento di capitale, il problema della postergazione non si pone; (ii) nel caso di specie il finanziamento era stato concesso in un momento di difficoltà finanziaria della società che richiedeva un conferimento.

Rif. Corte di Cassazione civile, sez. I, sentenza 19 febbraio 2018, n. 3946