Classificazione previdenziale: cambio senza obbligo di comunicazione

Diritto del lavoro

La Suprema Corte, con la sentenza n. 3459 del 13 febbraio 2018, ha rigettato il ricorso dell’Inps e annullato una cartella esattoriale con cui si intimava a un’azienda di pagare una somma a titolo di contributi omessi perché era mutata la classificazione della società da artigiana a industriale con decorrenza retroattiva, a seguito del cambiamento il numero dei dipendenti.

Secondo i giudici di legittimità il datore non ha l’obbligo di comunicare all’Inps la variazione del numero dei dipendenti che comporta il passaggio da una categoria previdenziale ad un’altra, dal momento che, lo stesso è già a conoscenza di tali informazioni. Va, pertanto, annullata la cartella esattoriale notificata al datore per il pagamento dei contributi omessi perché non si può imputare all’azienda il superamento della soglia.

 

Rif. Corte di Cassazione, sezione lavoro, Sentenza 13 febbraio 2018, n. 3459