Cooperative compliance: come compilare la mappa dei rischi fiscali

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Consulenza tributaria e tax compliance

Nell’esaminare le modalità di presentazione della domanda di adesione al regime di cooperative compliance e della documentazione ad essa allegata, l’Agenzia delle Entrate, nella circolare n. 38/E del 2016, ha chiarito come la mappa dei rischi fiscali individuati dal sistema di controllo del rischio fiscale nel momento della sua implementazione deve evidenziare tutti i rischi fiscali associati ad ogni singolo processo aziendale. Alla luce dei chiarimenti resi emerge, inoltre, la necessità di compilare la mappa dei rischi effettuata ex ante e di aggiornarla tempestivamente integrandola con gli elementi che, sulla base di un eventuale mutamento del contesto normativo, rappresentano un rischio per l’impresa.

La mappa dei rischi fiscali individuati nel sistema di controllo del rischio fiscale deve essere allegata alla domanda di accesso del regime della cooperative compliance.

A tal riguardo, l’Agenzia delle Entrate, nella circolare n. 38/E del 16 settembre 2016, ha precisato che detta mappa deve evidenziare tutti i rischi fiscali associati ad ogni processo aziendale, intendendo tutte le attività indipendenti svolte per raggiungere un determinato obiettivo.

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In termini concreti, la mappa dei rischi deve essere redatta per ciascun processo aziendale e per ogni attività di cui esso si compone, deve evidenziarne i rischi, la rilevanza degli stessi ai fini del raggiungimento degli obiettivi aziendali, nonché i controlli posti a presidio dei medesimi.

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