Credito dell’Amministratore Delegato: chirografario in caso di fallimento

Crisi d'impresa

In caso di fallimento, il credito dell'Amministratore Delegato per l’attività gestoria svolta durante il suo incarico deve essere riconosciuto in via chirografaria e non privilegiata. L'Amministratore Delegato non fornisce, infatti, una prestazione d'opera intellettuale, né l'amministrazione che si impegna a fornire è determinata dai contraenti preventivamente o è determinabile a priori in quanto si identifica con la medesima attività d'impresa, sulla base di un rapporto di immedesimazione organica.

La circostanza che l’A.D. fosse presente nella sede della società e percepisse un compenso per le mansioni da svolgersi nel consiglio di amministrazione, non ha alcuna rilevanza dirimente al fine di configurare il rapporto di lavoro come subordinato. Non opera inoltre alcuna presunzione di collaborazione coordinata e continuativa e, in assenza di prova, l’attività prestata non può essere neppure qualificata come lavoro autonomo. Questi, in sintesi, i principi espressi dalla Corte di Cassazione con la sentenza 4406 del 21 febbraio 2017.

 

Rif. Cass. Civ., Sez. I, sentenza 21 febbraio 2017 n. 4406