Procedimento di ripartizione: l’interpretazione offerta dal Tribunale di Modena al comma 1 dell’art. 110 l.fall.

08/08/2019 -  Stefano Morri

Crisi d'impresa

Nel procedimento di ripartizione, ai sensi del novellato art. 110 l.fall., il creditore opponente deve avere la possibilità di ottenere anticipatamente l’assegnazione delle somme previo rilascio di idonea garanzia di restituzione. Nell’ipotesi in cui invece il creditore opponente non presti alcuna garanzia, il quarto periodo del comma 1 dell’art. 110 l.fall. prevede la facoltà di ottenere il pagamento in sede di riparto previa prestazione di fideiussione. Il creditore opponente non è più titolare di un'aspettativa di mero fatto, ma di un vero e proprio diritto all'accantonamento, seppure nelle forme attenuate della capienza dell'accantonamento me...

L’ammissione allo stato passivo del credito per contribuzione relativa alla gestione separata

05/08/2019 -  Stefano Morri

Crisi d'impresa

Il decreto in esame, con cui il Tribunale di Novara ha rigettato l’opposizione allo stato passivo proposta dall’Inps, s’innesta nell’ambito del filone giurisprudenziale che, in seguito alla pronuncia delle Sezioni Unite n. 1545/2017, ha riconosciuto la natura di lavoratore autonomo dell’amministratore di società.I giudici di primo grado, infatti, danno puntuale attuazione al principio espresso nella sentenza citata e affermano che “l’amministratore unico o il consigliere d’amministrazione di una società di capitali sono legati da un rapporto di tipo societario che, in ragione dell’immedesimazione organica che si verifica tra...

Accordi di ristrutturazione dei debiti: le soluzioni per l’imprenditore

12/11/2018 -  Roberta De Pirro

Crisi d'impresa

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti dell’imprenditore devono essere accompagnati dal piano economico finanziario che ne consente l’esecuzione. È questa una delle principali novità previste dallo schema di decreto legislativo che introduce il nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri. Vengono, inoltre, introdotti gli accordi di ristrutturazione agevolati che possono essere stipulati con creditori che rappresentino almeno il 30% dei crediti. Infine, vengono confermati gli accordi ad efficacia estesa nei confronti di banche e intermediari finanziari. La lettura integrale dell'artico...

Crisi di impresa: procedure di allerta per una diagnosi precoce

09/11/2018 -  Roberta De Pirro

Crisi d'impresa

Il Consiglio dei Ministri dell’8 novembre 2018, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che introduce il nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza. Tra le novità si annovera la priorità che viene riconosciuta alla trattazione alle proposte che comportino il superamento della crisi assicurando continuità aziendale, azionando le procedure di allerta tra le quali vi rientrano sia gli obblighi di segnalazione degli indizi di crisi posti a carico di alcuni soggetti qualificati, sia gli obblighi organizzativi posti dal codice civile a carico dell’imprenditore, in quanto entrambi concorrono al perseguimento dell’obiett...

Concordato con riserva: deposito della domanda in assenza di previa deliberazione dell’organo sociale

31/01/2018 -  Stefano Morri

Crisi d'impresa

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20725 del 4 settembre 2017, ha affermato che: “ai fini della presentazione della domanda di concordato con riserva di cui all’art. 161, comma 6, l.fall., le formalità di cui all’art. 152 l.fall. devono essere rispettate solo al momento del successivo completamento della domanda con il deposito della proposta”. Il provvedimento in commento si pone nel solco del dibattito sorto tra coloro che ritengono che sia necessaria la previa delibera degli amministratori della società, risultante da verbale notarile depositata e iscritta nel registro delle imprese ai sensi dell’art. 2436 del codice civile, già a...

Affitto di azienda e concordato: l’orientamento assunto dalla Corte d’Appello di Firenze

29/12/2017 -  Stefano Morri, Francesca Giovannardi

Crisi d'impresa

La Corte d’Appello di Firenze con la sentenza del 5 aprile 2017 n. 760 ha affermato che: “un concordato preventivo non può qualificarsi in continuità aziendale ai sensi dell'art. 186-bis l. fall. per il fatto che sia in corso un contratto di affitto di azienda; la fattispecie del concordato con continuità aziendale può, infatti, ravvisarsi solo se esso preveda la prosecuzione dell'attività di impresa e quindi l'assunzione del relativo rischio ed è caratterizzato dalla modalità di adempimento dell'obbligazione di pagamento che presuppone la prosecuzione dell'attività in capo al debitore”.Nel caso di specie, il Tribunale...

Concordato e scioglimento dei contratti pendenti: i criteri guida per l’autorizzazione

19/12/2017 -  Stefano Morri, Francesca Giovannardi

Crisi d'impresa

Il Tribunale di Monza con sentenza del 25 gennaio 2017 ha affermato che: “la prospettiva nella quale va inquadrato lo strumento introdotto dal legislatore con l’art. 169-bis l. fall. non appartiene alla sfera della tutela del contraente in bonis dall’inadempimento del debitore in crisi, bensì a quella della sua funzionalità e strumentalità al modulo concordatario prescelto. Poiché non si tratta comunque di un mero diritto potestativo del debitore, il Giudice investito dell’istanza è tenuto a sentire la controparte ed a valutare l’entità nel caso concreto del sacrificio che subirebbe il contraente in bonis anche in relazi...

Transazione fiscale e credito IVA: l'evoluzione giurisprudenziale e normativa

17/10/2017 -  Stefano Morri, Francesca Giovannardi

Crisi d'impresa

L’istituto della transazione fiscale, introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento con il D.L. 8 luglio 2002 n. 138, è stato oggetto di ampio dibattito e di numerosi interventi giurisprudenziali e normativi prima di assumere l’attuale tenore: la Legge di Bilancio 2017 n. 232 del 21 dicembre 2016 ha infatti emendato l’art. 182-ter l. fall. il quale, rubricato nella versione previgente “Transazione fiscale, assume oggi la nuova formulazione “Trattamento dei crediti tributari e contributivi” e sancisce definitivamente il principio per il quale il debitore, solo ed esclusivamente con il piano di cui all’art. 160 l.fall. accompagnato da tra...

Affitto di azienda e concordato preventivo con continuità indiretta

21/07/2017 -  Stefano Morri, Francesca Giovannardi

Crisi d'impresa

1. Il casoUna società a responsabilità limitata presentava ricorso perconcordato preventivo dinanzi al Tribunale di Como formulando una proposta che prevedeva, tra l’altro, la stipula di due contratti di affitto di ramo d’azienda volti alla successiva cessione in favore degli affittuari dei singoli rami. La proposta così strutturata veniva ricondotta dal Collegio giudicante alla fattispecie del concordato liquidatorio ex art. 160 l.fall. con il relativo obbligo del rispetto della percentuale minima di soddisfacimento dei crediti chirografari, pari al 20%.A seguito di ricorso ex art. 173 l.fall. il Tribunale riesaminava la proposta mutando completamente il pro...

Iniziativa per la dichiarazione di fallimento: ampio raggio d’azione per il P.M.

19/06/2017 -  Stefano Morri, Francesca Giovannardi

Crisi d'impresa

Con il provvedimento n. 2228/2017, la Corte di Cassazione ritorna sul tema del potere di iniziativa del Pubblico Ministero per la dichiarazione di fallimento ex art. 7 l.fall., individuando caratteristiche e confini dell’istituto. Secondo la Corte, il Pubblico Ministero è legittimato a chiedere il fallimento dell'imprenditore anche se la "notitia decoctionis" sia stata da lui appresa nel corso di indagini svolte nei confronti di soggetti diversi dall'imprenditore medesimo, sia esso individuale o collettivo.   Il caso di specie Con ricorso in Cassazione, il Procuratore Generale della Repubblica di Milano proponeva impugnazione avverso il provvedimento di revoca del falliment...


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