Depositi IVA

Consulenza tributaria e tax compliance

In sede di conversione del DL n. 193/2016, è stato fatto un parziale dietrofront in ordine alle modalià di assolvimento dell’IVA all’atto dell’estrazione dal deposito di beni introdotti nello stesso in esecuzione di importazioni.

Viene infatti stabilito che l’IVA deve essere assolta dal soggetto che procedere all’estrazione mediante l’applicazione del meccanismo del reverse charge, previa prestazione di idonea garanzia con i contenuti, secondo le modalità e nei casi definiti con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze.

Pertanto, se alla data del 1° aprile 2017, tale decreto non dovesse essere stato emanato, all’atto dell’estrazione dal deposito IVA di beni ivi introdotti in esecuzione di importazioni, al pagamento dell’IVA deve provvedere il gestore del deposito, in nome e per conto del soggetto che procede all’estrazione, mediante modello F24, entro il giorno 16 del mese successivo a quello dell’estrazione.

Resta confermato che l’IVA:

  1. viene assolta dal gestore del deposito se oggetto di estrazione sono beni ivi introdotti in esecuzione di acquisti interni;
  2. viene assolta mediante l’applicazione del meccanismo del reverse charge, se i beni introdotti nel deposito sono stati oggetto di un acquisto intracomunitario;
  3. non viene versata se il soggetto che provvede all’estrazione è un esportatore abituale.

Rif. Legge 1° dicembre 2016, n. 225 di conversione del Decreto Legge 22 ottobre 2016, n. 193