Detrazione IVA: attenzione alle fatture di fine anno

Consulenza tributaria e tax compliance

Il decreto legge n. 50/2017, convertito con modificazioni dalla Legge n. 96/2017, ha ristretto i termini entro i quali può essere esercitato il diritto alla detrazione IVA.

Infatti, a decorrere dalle fatture emesse dal 1° gennaio 2017 - secondo la nuova formulazione dell’articolo 19, comma 1, del DPR n. 633/1972 - il diritto alla detrazione dell’imposta relativa ai beni e servizi acquistati o importati può essere esercitato al più tardi con la dichiarazione relativa all’anno in cui il diritto alla detrazione è sorto (e non più con la dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto alla detrazione è sorto).

Detta modifica mal si concilia con l’assolvimento pratico dell’adempimento in parola, soprattutto per quel che riguarda le fatture di “fine anno”, ossia quelle riferite ad operazioni effettuate nell’anno X (2017) ma trasmesse e ricevute dalla controparte dell’anno X+1 (2018).

Nessun problema si pone nel caso in cui le fatture siano ricevute entro il termine per effettuare la liquidazione IVA relativa al mese di dicembre dell’anno X (2017), ossia entro il 16 gennaio X+1 (16 gennaio 2018).

Diversamente nel caso in cui, le fatture siano ricevute dopo tale data, occorre distinguere tra le seguenti ipotesi:

    • ricezione dopo il 16 gennaio dell’anno X+1 (16 gennaio 2018) ma entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale IVA relativa all’anno X+1 (30 aprile 2018): l’imposta non può più confluire nella liquidazione IVA di periodo, ma la stessa può essere inserita nella dichiarazione annuale per non perdere il diritto alla detrazione;
    • ricezione dopo il termine di presentazione della dichiarazione annuale IVA relativa all’anno X+1 (30 aprile 2018): l’IVA non può più essere detratta.

È quindi opportuno sollecitare i propri fornitori all’invio delle fatture entro il termine per la presentazione della dichiarazione IVA al fine di non perdere il diritto alla detrazione dell’imposta.



Rif. Decreto Legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla Legge 21 giugno 2017, n. 96