Esterovestizione vs costruzioni di puro artificio

 - 

Consulenza tributaria e tax compliance

L'esterovestizione consiste nella fittizia localizzazione all'estero di una società (o ente commerciale), sostanzialmente situata nel territorio dello Stato, al fine di beneficiare di un'imposizione più favorevole. Una società bulgara, anche se disponga di stabilimenti attrezzati e di duecento dipendenti, deve considerarsi fiscalmente residente in Italia, ove risulti provato che qui hanno concreto svolgimento le attività di direzione della società, in vista del compimento degli affari e della propulsione dell'attività dell'ente stesso. 

La lettura dell'intero articolo è riservata agli Abbonati di Il tributario