Fusione inversa: i chiarimenti dell’Agenzia delle entrate

Consulenza tributaria e tax compliance

L’Agenzia delle entrate, con la Risoluzione n. 62/E/2017ha chiarito, in merito al trattamento delle riserve in sospensione di imposta, che la disciplina delle imposte sui redditi non distingue tra l’ipotesi di fusione diretta e l’ipotesi di fusione inversa e quindi trova applicazione il comma 5 dell’articolo 172 del DPR n. 917/1986, secondo cui le riserve in sospensione di imposta, iscritte nell’ultimo bilancio della società incorporata concorrono a formare il reddito dell’incorporante se e nella misura in cui non sono state ricostruite nel suo bilancio, prioritariamente utilizzando l’eventuale avanzo di fusione.

In caso di fusione inversa, alla riserva relativa alla differenza da fusione, derivante dall’incremento del patrimonio netto dell’incorporante a seguito dell’annullamento delle azioni della società incorporante-controllata, deve essere attribuita, in proporzione, la stessa natura tributaria del capitale sociale e delle riserve del soggetto incorporato-controllante.

 

Rif. Agenzia delle entrate, Risoluzione 24 maggio 2017, n. 62/E