Garante Privacy italiano: sì alla raccolta di dati di pazienti non autosufficienti tramite dispositivi “intelligenti”

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TMT e Data Protection

Con provvedimento del 25 gennaio 2018 il Garante privacy si è pronunciato sul tema della sorveglianza a distanza di pazienti non autosufficienti ricoverati all’interno di strutture sanitario-assistenziali. L’Autorità ha ritenuto adottabile l’utilizzo di bracciali o cavigliere dotati di un misuratore di frequenza cardiaca e di un localizzatore al fine di assicurare la salute e l’incolumità di pazienti che presentano condizioni fisiche e mentali tali da esigere un controllo continuo. I dispositivi si basano su una tecnologia che consente l’invio di messaggi di allarme al personale sanitario nonché l’attivazione del sistema di videosorveglianza più vicino al paziente, in coincidenza con eventi potenzialmente pericolosi per il paziente, come l’allontanamento o l’accesso ad aree precluse, e sono applicabili solo previo consenso scritto e revocabile del paziente. Saranno anche necessarie la consegna di un’adeguata informativa al paziente, l’istituzione di una commissione interna che vagli periodicamente la necessità del sistema, la formazione del personale sanitario e attività di informazione periodiche e sistematiche per tutti i soggetti coinvolti, compresi i familiari degli interessati.


Articolo disponibile sulla Newsletter "Norme e Tributi" n. 123 della Camera di Commercio Italo-Germanica.