Il Consiglio dell’U.E. approva la proposta di Regolamento che vieta il c.d. geo-blocking

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TMT e Data Protection

Con l’approvazione della proposta di Regolamento del 28.11.2016 sul c.d. divieto di geo-blocking (la “Proposta”), il Consiglio dell’U.E. muove un ulteriore passo in avanti verso la rimozione di alcuni dei vincoli che, ancora oggi, minano le potenzialità di sviluppo dell’e-commerce all’interno del mercato unico. La Proposta si prefigge, infatti, l’obiettivo di combattere le discriminazioni tra i consumatori in relazione agli acquisti effettuati in un altro S.M. dell’U.E. con riferimento all’accesso a beni e servizi, alle condizioni di vendita e di pagamento. In caso di approvazione del Regolamento, i clienti non potranno più essere discriminati (i) nei termini e nelle condizioni generali nei casi individuati dal Regolamento, (ii) nel mezzo di pagamento, considerato che gli operatori non potranno applicare condizioni di pagamento differenti in base a nazionalità, luogo di residenza o di stabilimento del cliente e (iii) nell’accesso alle piattaforme di e-commerce, cosicché gli operatori non potranno limitare l’accesso al proprio sito per ragioni di nazionalità o di residenza dell’utente. Sebbene il Regolamento non sia stato ancora approvato in via definitiva, si raccomanda di monitorarne l’iter di approvazione per valutare tempestivamente la portata degli adeguamenti richiesti.

Articolo disponibile sulla Newsletter "Norme e Tributi" n. 112 della Camera di Commercio Italo-Germanica.