Il rafforzamento del Golden Power e le norme antiscorrerie nel Decreto Liquidità e nei provvedimenti Consob del 9 aprile 2020

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Corporate, Finance e Capital Market

L’andamento dei corsi azionari in Italia specie nelle due/tre settimane conseguenti la serrata delle attività produttive e l’attuazione delle misure emergenziali, ha indotto il legislatore a rafforzare ed ampliare le norme sul Golden Power con l’adozione di misure, in vigore dal 9 Aprile 2020 (“DL 23/2020” o “Decreto Liquidità”), finalizzate ad evitare scalate ostili ed acquisizioni predatorie sulle imprese italiane che si collochino in settori strategici, norme tempestivamente attuate da Consob con deliberazioni di ieri 10 Aprile.

Di seguito una sintesi delle novità.

 

  1. Ampliamento dei settori di rilievo.

 

A fianco dei tradizionali settori della difesa e sicurezza nazionale, energia, trasporti e le comunicazioni e, da un anno, il 5G, il Decreto Liquidità fa propri i settori merceologici di cui al quadro europeo di riferimento, ossia il Regolamento (UE) 2019/452, individuandoli in:

i) infrastrutture critiche, fisiche o virtuali, tra cui l’energia, i trasporti, l’acqua, la salute, le comunicazioni, i media, il trattamento o l'archiviazione di dati, le infrastrutture aerospaziali, le infrastrutture di difesa, le infrastrutture elettorali o finanziarie, e le strutture sensibili, nonché gli investimenti in terreni e immobili fondamentali per l’utilizzo di tali infrastrutture;

ii) tecnologie critiche e prodotti a duplice uso, tra cui l’intelligenza artificiale, la robotica, i semiconduttori, la cybersicurezza, le tecnologie aerospaziali, di difesa, di stoccaggio dell'energia, quantistica e nucleare, nonché le nanotecnologie e le biotecnologie.

iii) sicurezza dell'approvvigionamento di fattori produttivi critici, tra cui l'energia e le materie prime, nonché la sicurezza alimentare;

iv) accesso a informazioni sensibili, compresi i dati personali, o la capacità di controllare tali informazioni;

v) libertà e pluralismo dei media.

Il Decreto Liquidità specifica inoltre che nelle infrastrutture finanziarie si intendono ricomprese quelle creditizie e assicurative.

 

  1. Operazioni da notificare e soggetti tenuti alla notifica – potere di agire d’ufficio della Presidenza del Consiglio dei Ministri

 

Tra le operazioni da notificare figurano, ovviamente, le acquisizioni di partecipazioni tali da determinare un cambio di controllo ma anche, fino al 31 Dicembre 2020, le deliberazioni societarie che incidano sulla titolarità, sul controllo o sulla disponibilità di asset nei settori strategici (quali ad esempio le delibere che abbiano ad oggetto riorganizzazioni societarie o dismissione di attivi rilevanti o il mutamento della loro destinazione).

L’obbligo di notifica di cui sopra non è più circoscritto a scalatori extra-UE ma, dopo l’intervento del Decreto Liquidità, e sino al 31 Dicembre 2020, anche a soggetti intra-UE che assumano il controllo della società target nonché ai soggetti extra-UE che acquistino una partecipazione di almeno il 10%, se l’operazione ha un valore superiore a Euro 1 milione, o una partecipazione superiore al 15%, 20%, 25% o 50% del capitale della società target.

I poteri speciali autorizzativi (articolo 2 del DL 21 del 2012) si specifica verranno esercitati, a tutela degli interessi essenziali dello Stato, nella misura in cui la tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico non siano garantiti dalle normative di settore.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri può inoltre agire d’ufficio al fine dell’eventuale esercizio dei poteri speciali qualora rilevi violazioni degli obblighi di notifica, a tal fine avvalendosi della possibilità di richiedere non solo ad a enti pubblici ma anche a soggetti privati, imprese o altri soggetti terzi di fornire informazioni ed esibire documenti. 

 

  1. Rafforzati gli obblighi di trasparenza sugli assetti proprietari delle società quotate

 

Il Decreto Liquidità è intervenuto sull’art. 120, comma 2 bis, del TUF in due diversi modi.

Ha consentito a Consob di ridurre, temporaneamente, la soglia minima oltre la quale sorge l’obbligo di notificare l’acquisto di partecipazioni in società quotate riferendola anche alle società che non abbiano “elevato valore corrente di mercato” ma anche solo un “azionariato particolarmente diffuso”.

Tale provvedimento segue quello adottato da Consob la quale, con delibera del 17 Marzo 2020, ha individuato 48 società con capitalizzazione superiore a Euro 500 milioni al 31 dicembre 2019 prevedendo rispetto alle stesse l’abbassamento della soglia all’1%. Dai più si è commentato che tale provvedimento, limitandosi ai “campioni nazionali”, ha escluso molte PMI. Ecco quindi il senso del nuovo intervento del legislatore, al quale, il 9 Aprile, è tempestivamente succeduto l’intervento di Consob che ha individuato 104 società quotate per le quali, sino all’11 Luglio 2020, ha abbassato le soglie portandole dal 3% all'1% per le non-PMI e dal 5% al 3% per le PMI.  

Restano fuori dal perimetro di applicazione le società quotate controllate di diritto, cioè quelle in cui sia presente nell'azionariato un soggetto che detenga almeno il 50% del capitale più una azione. 

In secondo luogo il Decreto Liquidità è intervenuto sulla norma definita “anti-scorrerie” (art. 120, comma 4-bis TUF), la quale contempla la dichiarazione degli obiettivi dell’investitore da effettuare nel caso di acquisti di partecipazioni superiori alle soglie partecipative del 10%, 20% e 25%.  È ora previsto che Consob possa introdurre temporaneamente un’ulteriore soglia di dichiarazione del 5% per società “ad azionariato particolarmente diffuso”. 

Anche su questo secondo fronte Consob è intervenuta il 9 Aprile 2020, avvalendosi della facoltà di ridurre la prima soglia dal 10% al 5%. Anche questo provvedimento si applica alle 104 società di cui sopra. Restano ferme le altre soglie del 10%, 20% e 25%.

Monza, 11 Aprile 2020