Il ruolo del Collegio sindacale nelle società quotate nella più recente giurisprudenza

Corporate, Finance e Capital Market

Assonime ha recentemente pubblicato un documento dal titolo “Sistema dei controlli interni e vigilanza dei sindaci di società quotate nella più recente giurisprudenza”, nel quale delinea il ruolo del Collegio sindacale e gli aspetti della responsabilità dei sindaci di società quotate per omessa vigilanza sull’adeguatezza organizzativa alla stregua delle più recenti pronunce della giurisprudenza di legittimità e di merito.

Il punto di partenza della relazione è duplice: Assonime dà atto, da un lato, del proliferare di norme di rango diverso aventi ad oggetto il controllo sull’organizzazione dell’attività di impresa e, dall’altro, del mutamento dei concetti stessi di amministrazione e controllo che risultano le “due facce di una stessa medaglia”, ossia entrambi volti, pur nella ripartizione dei compiti tra gli organi societari, al monitoraggio e alla gestione dei rischi d’impresa.

Dall’analisi delle sentenze della Corte di Cassazione oggetto di studio da parte di Assonime, emerge, in primis, che il ruolo centrale nella c.d. gestione integrata del rischio di impresa, è svolto dal Collegio sindacale e che la presenza di altri organi competenti anch’essi al controllo, come i comitati endoconsiliari, non attenua né esonera la responsabilità dei sindaci in presenza di indici o sintomi di allarme idonei ad attivare l’intervento di questi ultimi.

In secondo luogo, i giudici di legittimità fissano un importante principio di diritto in base al quale ai fini della prova della responsabilità dei sindaci per la violazione contestata dalla Consob ai fini dell’illecito ammnistrativo è sufficiente dimostrare che il sindaco sia venuto meno al proprio dovere di vigilanza, indipendentemente dalla prova del danno conseguente, come invece richiesto per provare la responsabilità dei sindaci delle società non quotate.

Infine, in forza della sentenza della giurisprudenza di merito citata nel documento, risulta che il Collegio sindacale non deve limitarsi a prendere atto delle informazioni provenienti dagli organi deputati la controllo aziendale, ma deve attuare un controllo sostanziale sugli atti di gestione, sui processi, sulle procedure, senza che ciò si sostanzi in un controllo di merito sulla gestione.

Alla luce di quanto esposto si giunge a rilevare che il Collegio sindacale delle società quotate svolge il ruolo di supervisore di ultima istanza, anche con riguardo alla vigilanza sull’adeguatezza organizzativa, con il rischio, tuttavia, di configurare in capo ai sindaci una responsabilità da posizione o da ruolo piuttosto che da colpa.

Rif. Assonime, “Sistema dei controlli interni e vigilanza dei sindaci di società quotate nella più recente giurisprudenza”, Il Caso, 9/2018