Indeducibili dal reddito d’impresa i premi corrisposti per polizze key-man

Contenzioso tributario

Non sono ammessi in deduzione dal reddito d’impresa i premi assicurativi corrisposti da una società per azioni per polizze vita (key-man) per il caso morte dell’amministratore, in quanto privi del requisito dell’inerenza all’attività d’impresa, non sussistendo alcun nesso di causalità diretta tra l’evento morte e l’attività d’impresa. Sono queste le conclusioni della Commissione tributaria regionale della Lombardia, espresse nella sentenza n. 615/01/2018.Secondo la corte, infatti, sono deducibili ai fini IRES i premi sostenuti per la stipula di responsabilità civile a favore di amministratori, sindaci e dirigenti in quanto esse coprono il rischio di perdite patrimoniali della società causate da richieste di risarcimento avanzate da terzi per comportamenti loro imputabili, nonché quelli per polizze infortuni e rimborso spese mediche, in quanto sono strettamente collegate al rapporto di lavoro e/o alla funzione.

Al contrario, i premi per polizze vita (key-man) sottoscritte per l’evento morte dell’uomo chiave della società non sono inerenti all’attività d’impresa, dato che non vi è alcun rapporto diretto tra l’evento morte dell’amministratore e l’attività d’impresa.

Rif. Commissione tributaria regionale della Lombardia, sentenza n. 615/01/2018, depositata il 22 gennaio 2018