IVA 2016: nuovo quadro per i fornitori degli esportatori abituali

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La dichiarazione IVA 2016, relativa al periodo d’imposta 2015, contiene un nuovo quadro dedicato ai fornitori degli esportatori abituali. Questi soggetti, anche in considerazione delle modifiche apportate dal decreto Semplificazioni fiscali, sono tenuti ad indicare i dati delle dichiarazioni d’intento ricevute dagli esportatori abituali nel quadro VI: il numero di partita IVA del cessionario o del committente esportatore abituale e il numero di protocollo attribuito dall’Agenzia delle Entrate alla dichiarazione d’intento trasmessa. Con la circolare n. 22 del 2016, Assonime ha illustrato l’impatto sulla dichiarazione IVA 2016 delle ultime novità.

In vista della scadenza del termine del 30 settembre 2016 per la presentazione della dichiarazione annuale IVA per il periodo d’imposta 2015, con la circolare n. 22 Assonime ha esaminato le principali novità del modello, in cui sono stati inseriti nuovi righi per recepire le norme emanate nel corso del 2015.

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Sicuramente una delle novità di maggiore interesse è quella che interessa i fornitori degli esportatori abituali che, in presenza delle dichiarazioni d’intento rilasciante da questi ultimi soggetti, possono non applicare l’IVA alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate.

Fino all'11 febbraio 2015

In base alla normativa previgente, prima del decreto Semplificazioni fiscali, per poter fruire del regime di non imponibilità IVA, gli esportatori abituali dovevano presentare ai propri fornitori, o in dogana del caso di importazioni, una dichiarazione d’intento.

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