La dichiarazione d’intento: non basta per effettuare acquisti non rilevanti ai fini IVA

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La Corte di Cassazione, con la sentenza del 15 giugno 2018, n. 15835, ha concluso che la consegna da parte dell’esportatore abituale al suo fornitore della dichiarazione d’intenti non è di per sé sufficiente per poter effettuare acquisti senza l’applicazione dell’IVA, in assenza dello status di esportatore abituale. In tal caso, ai sensi dell’articolo 7, comma 3, DLgs n. 471/97, dell’omesso pagamento dell’imposta dovuta risponde unicamente l’esportatore abituale, con applicazione di una sanzione amministrativa dal 100% al 200% dell’imposta.

 

Rif. Corte di Cassazione, sentenza 15 giugno 2018, n. 15835