Il diritto di rimborso delle addizionali provinciali alle accise sull’energia elettrica contrarie al diritto dell’Unione Europea: la posizione del fornitore

18/05/2020 -  Stefano Morri, Alberto Gatto

Consulenza tributaria e tax compliance

Abstract Recenti pronunce della Corte di Cassazione hanno affermato la contrarietà al diritto eurounitario dell’addizionale provinciale alle accise sull’energia elettrica e, dunque, la loro rimborsabilità. In base all’art. 14, c. 2, del D.Lgs. 504/1995, il fornitore che abbia traslato l’addizionale sul cliente può presentare istanza di rimborso all’Agenzia delle Dogane solo nel caso in cui il cliente abbia esercitato vittoriosamente nei suoi confronti l’azione di ripetizione dell’indebito. Il presente contributo esamina se il fornitore può presentare istanza di rimborso anche se decide di rimborsare il consumatore in assen...

Il Decreto liquidità e le modifiche alla disciplina fallimentare. Una prima analisi, alcuni spunti critici e delle proposte

09/04/2020 -  Stefano Morri

Crisi d'impresa

L’8 aprile 2020, è stato pubblicato in G.U. il Decreto Legge n. 23 c.d. D.L. Liquidità. Il contributo analizza le previsioni relative alle procedure concorsuali (tra cui spiccano la possibilità di riformulare all’interno di una medesima procedura la proposta e il piano e quella di chiedere una proroga nella fase prenotativa) e offre i primi spunti di riflessione sulla loro portata e i loro limiti nell’affronto della crisi determinata dalla pandemia. A tale riguardo, il contributo lancia alcune proposte per una riforma chirurgica della legge fallimentare alla luce dell’emergenza Covid-19.  Tra queste l’adozione, con efficacia anche sulle...

La vexata quaestio del trattamento dei crediti tributari e la transazione fiscale

25/03/2020 -  Stefano Morri

Crisi d'impresa

L’articolo dà un contributo alla comprensione di un tema, quello del regime dei crediti tributari, decisivo per la riuscita delle procedure di regolazione della crisi, muovendo dall’analisi della posizione restrittiva dell’Amministrazione Finanziaria - “che tanti lutti addusse agli Achei” - e cogliendone le radici concettuali e le coperture giurisprudenziali, a partire dalla sentenza n. 9373/2012 della Cassazione. Il tema in gioco è la portata del principio di responsabilità patrimoniale di cui agli artt. 2740 e 2741 del codice civile e la funzione di lex specialis delle norme concorsuali. Il contributo fonda l’interpretazione giuridic...

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ad efficacia estesa

10/02/2020 -  Stefano Morri

Crisi d'impresa

Nel presente contributo l’autore analizza la disciplina introdotta dal nuovo codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza in tema di accordi di ristrutturazione dei debiti ad efficacia estesa analizzando le scelte del Legislatore alla luce delle indicazioni della legge delega n. 155/2017 e soffermandosi a riflettere circa i cambiamenti rispetto alle previsioni dell’attuale legge fallimentare. L’art. 61 della legge di riforma della crisi di impresa è stato concepito come evoluzione della disciplina di cui all’art. 182-septies dell’attuale legge fallimentare. In tale nucleo primigenio si considera il caso in cui almeno la metà dell&rsqu...

Continuità indiretta e procedure competitive: due termini inconciliabili?

20/11/2019 -  Stefano Morri

Crisi d'impresa

Nel presente contributo l'autore analizza la disciplina introdotta dal nuovo codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza in tema di concordato preventivo in continuità indiretta e ne esamina il rapporto con il sistema delle procedure competitive. Due norme sembrano aprire un pertugio nel sistema chiuso del dogma delle procedure competitive. Si tratta dell'art. 84, secondo comma, CCI e dell'art. 94, ultimo comma CCI. Il primo consente al debitore, che voglia proporre un concordato in continuità indiretta, di affittare l'azienda anche prima della presentazione del ricorso che apre la procedura concordataria; il secondo consente al tribunale di autorizzare la cessione dell'azie...

Procedimento di ripartizione: l’interpretazione offerta dal Tribunale di Modena al comma 1 dell’art. 110 l.fall.

08/08/2019 -  Stefano Morri

Crisi d'impresa

Nel procedimento di ripartizione, ai sensi del novellato art. 110 l.fall., il creditore opponente deve avere la possibilità di ottenere anticipatamente l’assegnazione delle somme previo rilascio di idonea garanzia di restituzione. Nell’ipotesi in cui invece il creditore opponente non presti alcuna garanzia, il quarto periodo del comma 1 dell’art. 110 l.fall. prevede la facoltà di ottenere il pagamento in sede di riparto previa prestazione di fideiussione. Il creditore opponente non è più titolare di un'aspettativa di mero fatto, ma di un vero e proprio diritto all'accantonamento, seppure nelle forme attenuate della capienza dell'accantonamento me...

L’ammissione allo stato passivo del credito per contribuzione relativa alla gestione separata

05/08/2019 -  Stefano Morri

Crisi d'impresa

Il decreto in esame, con cui il Tribunale di Novara ha rigettato l’opposizione allo stato passivo proposta dall’Inps, s’innesta nell’ambito del filone giurisprudenziale che, in seguito alla pronuncia delle Sezioni Unite n. 1545/2017, ha riconosciuto la natura di lavoratore autonomo dell’amministratore di società.I giudici di primo grado, infatti, danno puntuale attuazione al principio espresso nella sentenza citata e affermano che “l’amministratore unico o il consigliere d’amministrazione di una società di capitali sono legati da un rapporto di tipo societario che, in ragione dell’immedesimazione organica che si verifica tra...

Concordato con riserva: deposito della domanda in assenza di previa deliberazione dell’organo sociale

31/01/2018 -  Stefano Morri

Crisi d'impresa

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20725 del 4 settembre 2017, ha affermato che: “ai fini della presentazione della domanda di concordato con riserva di cui all’art. 161, comma 6, l.fall., le formalità di cui all’art. 152 l.fall. devono essere rispettate solo al momento del successivo completamento della domanda con il deposito della proposta”. Il provvedimento in commento si pone nel solco del dibattito sorto tra coloro che ritengono che sia necessaria la previa delibera degli amministratori della società, risultante da verbale notarile depositata e iscritta nel registro delle imprese ai sensi dell’art. 2436 del codice civile, già a...

The Principal Purpose Test and the Principle of Good Faith: Two Sides of the Same Coin?

19/01/2018 -  Stefano Morri, Stefano Guarino

Fiscalità internazionale

L’articolo analizza alcune questioni sorte in merito alla vera natura della PPT rule (i.e., la norma antiabusiva generale che introduce il c.d. “Principal Purpose Test”), al rapporto di tale norma con il principio di interpretazione dei trattati secondo buona fede ed alla sua efficacia nel sistema giuridico italiano.In termini generali, la PPT rule è destinata a trovare applicazione nel caso in cui (i) uno degli scopi principali dell’accordo o transazione sia di conseguire un vantaggio derivante da un trattato contro le doppie imposizioni e (ii) il conseguimento di tale vantaggio in base a tali circostanze sia in contrasto con l’oggetto e lo scopo del tra...

Affitto di azienda e concordato: l’orientamento assunto dalla Corte d’Appello di Firenze

29/12/2017 -  Stefano Morri, Francesca Giovannardi

Crisi d'impresa

La Corte d’Appello di Firenze con la sentenza del 5 aprile 2017 n. 760 ha affermato che: “un concordato preventivo non può qualificarsi in continuità aziendale ai sensi dell'art. 186-bis l. fall. per il fatto che sia in corso un contratto di affitto di azienda; la fattispecie del concordato con continuità aziendale può, infatti, ravvisarsi solo se esso preveda la prosecuzione dell'attività di impresa e quindi l'assunzione del relativo rischio ed è caratterizzato dalla modalità di adempimento dell'obbligazione di pagamento che presuppone la prosecuzione dell'attività in capo al debitore”.Nel caso di specie, il Tribunale...


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