Niente sottoscrizione delle clausole vessatorie nei contratti telematici

TMT e Data Protection

Il Tribunale di Napoli, con sentenza dello scorso marzo, si è pronunciato sul tema delle clausole vessatorie nei contratti online. Il Tribunale ha affermato che nei contratti online predisposti unilateralmente da un professionista, l’approvazione scritta esplicita e separata delle clausole vessatorie prevista dall’articolo 1341 c.c. non è necessaria.

Secondo il Tribunale, gli strumenti tecnologici impiegati per la stipula del contratto telematico non si prestano ontologicamente ad assecondare le previsioni normative relative alle clausole vessatorie. Infatti, la norma dell’articolo 1341 c.c. non contemplerebbe espressamente l’ipotesi di contratto concluso a distanza mediante mezzi tecnologici, presupponendo l’esistenza di un modulo stampato sottoposto alla sottoscrizione del contraente. Invece, nel caso di contratto telematico la manifestazione di volontà contrattuale avviene attraverso la tecnica del point & click relativamente alle condizioni contrattuali indicate in un separato link, a seguito della presa visione delle stesse da parte dell’accettante, disponendo quest’ultimo di tutto il tempo necessario per l’esame delle condizioni contrattuali prima di manifestare la propria accettazione. Di conseguenza la ratio legis della specifica e ulteriore sottoscrizione, posta a tutela dell’accettante, risulterebbe in questo caso sovrabbondante.

Nel caso di specie, dunque, la pubblicità e la diffusione delle norme generali di contratto predisposte dal sito di vendita e aste online eBay permetterebbero la conoscenza/conoscibilità delle clausole vessatorie ivi contenute e la conseguente applicabilità delle stesse nei confronti degli utenti anche senza una specifica approvazione per iscritto.

Sebbene la sentenza in esame non provenga dalla Corte di Cassazione, essa rappresenta comunque una pronuncia importante in quanto consente agli operatori online di snellire il processo di vendita.