Pace fiscale: a chi conviene la definizione delle liti pendenti

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Dalla nuova edizione della definizione agevolata delle liti fiscali pendenti si attende un incremento delle entrate erariali di circa 500 milioni di euro. È il dato che emerge dalla relazione tecnica al decreto fiscale 2019. La rottamazione delle controversie sarà possibile col versamento del solo valore della lite, in caso di soccombenza da parte del contribuente, e della metà o 1/5 del valore della controversia, in caso di soccombenza dell’Agenzia delle Entrate, rispettivamente in primo e secondo grado. Da tali somme possono essere stornate quelle già versate in pendenza di giudizio, ma non possono essere restituite quelle versate in eccedenza. Quale è allora la convenienza ad aderire alla definizione? E soprattutto: chi ne trarrà maggior beneficio, l’Agenzia o il contribuente?

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