Brevi riflessioni in tema di responsabilità fiscale del cessionario di azienda a margine di una recente sentenza di merito

12/06/2019 -  Davide Rossetti, Alberto Gatto

Consulenza tributaria e tax compliance

La controversia decisa con la sentenza in commento trae origine dalla notifica alla società cessionaria di un ramo di azienda di una cartella di pagamento per una violazione tributaria in materia IVA, relativa al predetto ramo, avvenuta nell’anno della cessione.La società aveva tempestivamente impugnato l’atto lamentandone – per quanto qui di rilievo –l’annullabilità in quanto la violazione era stata constatata con PVC redatto sette mesi dopo la data di efficacia del trasferimento.La sentenza di primo grado ha respinto tale motivo di impugnazione, argomentando che la società cessionaria non aveva fatto preventiva richiesta del certif...

Beneficiaria di scissione e responsabilità tributaria: profili procedurali e processuali

03/06/2019 -  Davide Rossetti, Alberto Gatto

Consulenza tributaria e tax compliance

L’art. 173, comma 13, del T.U.I.R. stabilisce, a vantaggio dell’Erario, sia una garanzia per il pagamento dei debiti tributari il cui momento genetico è da collocare nel periodo ante scissione, sia una norma di semplificazione procedurale. Alla responsabilità della società scissa (o della beneficiaria designata) si affianca quella della beneficiaria, senza che nei suoi confronti gli Uffici abbiano l’obbligo di notificare avvisi o effettuare adempimenti ulteriori rispetto a quelli posti in essere nei confronti della scissa (o beneficiaria designata). Questo crea un evidente vuoto di tutela per la beneficiaria della scissione, avvertit...

Note di credito IVA in attesa di restyling

13/05/2019 -  Roberta De Pirro, Davide Rossetti

Consulenza tributaria e tax compliance

Detrazione IVA a rischio a seguito di procedure esecutive; è quanto emerge dai recenti chiarimenti resi dall’Agenzia delle entrate nella risposta all’istanza di interpello n. 55 del 14 febbraio 2019, in linea con quanto precisato nella precedente risposta n. 113 del 18 dicembre 2018. Secondo quanto chiarito dall’Agenzia, infatti, la mancata emissione della nota di credito nei termini mette a rischio il diritto alla detrazione dell’IVA anche nel caso di procedura concorsuale o esecutiva. Per evitare tali effetti si deve quindi conoscere la data che, secondo l’Erario, attesta l’infruttuosità della procedura. Data che, stante l’attuale for...

IVA ORDINARIA PER LE BANCHE DATI

08/05/2019 -  Roberta De Pirro, Davide Rossetti

Consulenza tributaria e tax compliance

La normativa nazionale ammette l’applicazione dell’IVA con aliquota ridotta al 4% nel caso di cessioni i giornali, notiziari, quotidiani, dispacci delle agenzie di stampa, libri e periodici, identificati da codice ISBN o ISSN tramite mezzi di comunicazione elettronica. Qualche incertezza applicativa serpeggiava tra gli operatori in ordine alla possibilità di applicare l’aliquota ridotta anche alla fornitura di banche dati on line che permettono non solo la consultazione - mediante l’accesso ad un portale dedicato - di libri, periodici e giornali, ma anche di altri documenti, quali ad esempio legislazione, prassi e giurisprudenza. L’Agenzia delle entrate, ...

Rimborsi IVA: inapplicabile la misura cautelare

04/04/2019 -  Roberta De Pirro, Davide Rossetti

Consulenza tributaria e tax compliance

La misura cautelare prevista dall’articolo 23 del D.lgs n. 472/1997 che legittima la sospensione del rimborso di un credito tributario in presenza di un (contro)credito vantato dall’Agenzia delle entrate non è applicabile al credito IVA. È quanto concluso dalla Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 2893 del 31 gennaio 2019, confermando un orientamento di fine 2018. Secondo i giudici di legittimità, infatti, avendo la disciplina contenuta nell’articolo 38-bis del DPR n. 633/1972 carattere sui generis rispetto a quella dettata dal legislatore per le altre tipologie di credito che il contribuente può vantare nei confronti dell’Erario, ...

Iscrizione VIES: da requisito sostanziale a “temporanea” violazione formale

11/03/2019 -  Davide Rossetti, Roberta De Pirro

Consulenza tributaria e tax compliance

La mancata iscrizione al VIES non preclude la possibilità di beneficiare del regime di non imponibilità IVA nell’ambito delle operazioni intracomunitarie. La stessa infatti non configura un requisito sostanziale, ma una mera violazione formale. È questo il recente chiarimento fornito dall’Agenzia delle entrate, che supera le precedenti indicazioni rese con la Circolare n. 39/E/2011 e la Risoluzione n. 42/E/2012. Allineandosi all’orientamento della Corte di Giustizia UE (Causa C-21/16 del 9 febbraio 2017) l’Agenzia precisa che la mancata iscrizione al VIES, in assenza di comportamenti fraudolenti, pur integrando una violazione formale, non costitui...

Cessione d’azienda e preventiva escussione: spunti procedurali e processuali

25/02/2019 -  Alberto Gatto, Davide Rossetti

Consulenza tributaria e tax compliance

Quando la cessione d’azienda non avviene in frode all’erario, l’art. 14 del D.Lgs. n. 472/1997 individua nel beneficio della preventiva escussione del cedente uno dei limiti alla responsabilità per debiti tributari del cessionario. L’assenza di un’apposita disciplina procedurale e processuale genera non poche difficoltà interpretative, legate alla necessità di dover coniugare la garanzia del beneficium excussionis con le norme relative all’accertamento e alla riscossione, specie quelle che regolano i termini decadenziali dell’azione amministrativa. E’ pertanto opportuno approfondire tali criticità, anche alla luce de...

Triangolari intra-UE: non imponibilità anche con doppia identificazione IVA

05/10/2018 -  Davide Rossetti, Roberta De Pirro

Consulenza tributaria e tax compliance

La Corte di Giustizia UE, con la sentenza relativa alla causa C-580/16, depositata il 19 aprile 2018, ha sancito che il regime di non imponibilità IVA previsto per le operazioni triangolari sussiste anche nel caso in cui il promotore dell’operazione sia identificato ai fini IVA in due Stati membri differenti: nello Stato membro di partenza del bene e in quello, “intermedio”, da cui scaturisce l’operazione “a catena”. La negazione della non imponibilità creerebbe, infatti, una significativa disparità tra i soggetti passivi e rischierebbe di limitare, in maniera ingiustificata, l’esercizio delle attività economiche sulla bas...

Regime MOSS dal 2019 per le imprese extra-UE identificate ai fini IVA

13/09/2018 -  Davide Rossetti, Roberta De Pirro

Consulenza tributaria e tax compliance

Dal 1° gennaio 2019 il regime speciale IVA MOSS potrà essere adottato anche dalle imprese extra-comunitarie, già identificate ai fini IVA in un Paese UE. È quanto disposto dall’art. 1 della Direttiva UE 2017/2455 del 5 dicembre 2017, che estende l’ambito di applicazione del regime opzionale del Mini One Stop Shop (MOSS) nel caso di prestazioni di servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione e di quelli resi tramite mezzi elettronici fornite a consumatori privati stabiliti nell’ambito del territorio unionale. Sempre dal 2019, per effetto delle modifiche apportate dalla Direttiva 2017/2455, i fornitori dei predetti servizi che si avvalgono del re...

Fondo di dotazione: recenti orientamenti giurisprudenziali

03/08/2018 -  Stefano Guarino, Davide Rossetti

Fiscalità internazionale

Nel verificare l’adeguatezza del fondo di dotazione (“free capital”) delle stabili organizzazioni italiane di banche estere assumono particolare rilievo le metodologie applicate dai verificatori in sede di accertamento, generalmente orientate verso l’applicazione del Quasi Thin Capitalization Approach rispetto alle metodologie “autorizzate” dall’OCSE, in base alle quali il fondo di dotazione viene determinato applicando i principi dell’arm’s length previsti dalle Transfer Pricing Guidelines. Sebbene tale prassi accertativa abbia trovato l’avvallo della giurisprudenza, una recente pronuncia giurisprudenziale fornisce un interessante ...


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