Skype e videoconferenze in ambito civile

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Diritto di famiglia

Sempre più spesso ragioni di economia processuale, sia con riferimento alla celerità dello svolgimento delle udienze, sia con riferimento ai costi di spostamento delle parti, suggeriscono di adottare le nuove tecnologie nelle aule di giustizia. Gli Autori, richiamando la normativa comunitaria e nazionale a disposizione, nonché le prassi delle Corti di merito più recenti, si soffermano ad analizzare la possibilità di utilizzare Skype e i mezzi di videoconferenza per i procedimenti civili, suggerendo, de iure condendo, un modello che, da un lato, corrisponda a un’interpretazione costituzionalmente orientata delle norme e, dall’altro, sia realmente efficace nella sua applicazione concreta.

Articolo pubblicato su Persona e Danno a cura di Paolo Cendon.