Spesometro al 6 aprile 2018: dichiarazione IVA senza controllo preventivo?

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Consulenza tributaria e tax compliance

Il differimento al 6 aprile 2018 dell’invio dello spesometro relativo al secondo semestre 2017 mette a rischio il controllo della dichiarazione annuale IVA prima del suo invio. Se si rilegge la relazione illustrativa al D.L. n. 193/2016, che ha modificato da annuale a trimestrale la cadenza per inviare lo spesometro e ha introdotto l’obbligo di trasmettere trimestralmente i dati delle liquidazioni periodiche effettuate, ci sia accorge che il differimento probabilmente non permetterà all’Agenzia di incrociare i dati ricevuti entro il 30 aprile 2018. E così quell’incastro di scadenze voluto dal legislatore per ridurre il gap IVA dell’Italia verso l’Europa ed arginare il fenomeno dell’evasione, rischia di non produrre l’effetto sperato. Gravando ancora una volta il contribuente di nuovi adempimenti.

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