Violenza di genere e domestica. Approvata la legge contro la violenza sulle donne

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Corporate Criminal Liability

Il 17 luglio 2019 è stato approvato dal Senato della Repubblica il disegno di legge (AS n. 1200) c.d. Codice Rosso finalizzato a tutelare le vittime di violenza di genere e domestica.

Si tratta di un provvedimento che introduce nuove fattispecie di reato, inasprisce le pene per delitti già esistenti e accelera l’iter dei procedimenti penali che riguardano i casi di violenza.

In particolare, il nuovo testo di legge aumenta le pene per chi commette i reati di violenza sessuale, atti persecutori, maltrattamenti contro familiari e conviventi e modifica l'omicidio aggravato dalle relazioni personali estendendo il campo di applicazione delle circostanze aggravanti.

Al contempo diventano ora reati il fenomeno del c.d. revenge porn, ovvero l’invio, la pubblicazione o la diffusione di immagini o video di contenuto sessualmente esplicito di una persona senza il suo consenso (art. 612 ter c.p.) e il delitto di costrizione o induzione al matrimonio (558 bis c.p.) che sanziona chiunque con violenza/minaccia o approfittando di condizioni di vulnerabilità costringe una persona a contrarre vincolo di natura personale o una unione civile.

Nel codice penale viene introdotto anche il delitto di deformazione dell'aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso (art. 583 quinquies c.p.) e il nuovo reato di violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa (art. 387 bis c.p.).

Significativa è la modifica dell’art. 165 c.p. secondo cui la sospensione condizionale della pena - con riguardo ai reati di violenza domestica e di genere – è subordinata alla partecipazione del condannato a specifici percorsi di recupero.

Da un punto di vista procedurale le modifiche più significative, volte a snellire e rendere più celere la tutela delle vittime, si concretizzano nel fatto che la polizia giudiziaria, acquisita la notizia di reato, riferisca immediatamente al pubblico ministero, anche in forma orale e che quest’ultimo, entro 3 giorni dall'iscrizione della notizia di reato, assuma informazioni dalla persona offesa o da chi ha denunciato i fatti.

Da ultimo si segnala che in base alla nuova disciplina se sono in corso procedimenti civili di separazione dei coniugi o cause relative ai figli minori di età o relative alla potestà genitoriale, il giudice penale deve trasmettere, senza ritardo, al giudice civile copia dei provvedimenti adottati in relazione a un procedimento penale per un delitto di violenza domestica o di genere.