Voluntary-bis o ravvedimento operoso: cosa conviene al contribuente?

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Consulenza tributaria e tax compliance

decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2017 ha riaperto i termini per la procedura di voluntary disclosure, consentendo al contribuente di sanare le violazioni commesse fino al 30 settembre 2016. A differenza della procedura di collaborazione volontaria del 2015, la voluntary-bis prevede l’autoliquidazione dei tributi da parte del contribuente. In tal modo la procedura di collaborazione volontaria acquista alcune caratteristiche simili a quelle del ravvedimento operoso. Inoltre, qualora i contribuenti si avvalgano dell’esonero dalla presentazione del quadro RW e della dichiarazione dei redditi, la riduzione delle sanzioni avviene in base alle stesse norme che regolano il ravvedimento operoso. Visti i punti di contatto, la convenienza per il contribuente nella scelta tra voluntary-bis e ravvedimento può essere determinata solo analizzando le principali caratteristiche dei due istituti.

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