Sequestro: la deroga alla sospensione feriale dei termini si estende ai reati tributari

01/03/2019 -  Francesco Rubino, Chiara Langè

Diritto penale dell’economia e dell’impresa

Con ordinanza del 6 settembre 2018 il tribunale di Pavia ha rigettato la richiesta di riesame reale avverso il decreto di sequestro preventivo emesso in data 20 luglio 2018 nei confronti di B.G., in relazione ai reati di cui agli artt. 416, commi 1 e 2, 81 cpv., 603-bis, comma 1, n. 1, comma 2, comma 3 nn. 1, 2, 3, comma 4, n. 1 e 110 c.p.; 10-quater nn. 2, 4, 5 e 10-ter d.lgs. 74/2000, in uno con l'applicazione della misura della custodia cautelare in carcere. Il sequestro preventivo era finalizzato alla confisca diretta dei beni delle società coinvolte, costituenti profitto di reato, fino alla concorrenza di euro 14.803.842, corrispondente all'imposta evasa e, in caso di mancato rep...

La dichiarazione fiscale integrativa può essere fraudolenta?

05/09/2017 -  Francesco Rubino, Chiara Langè

Diritto penale dell’economia e dell’impresa

La Suprema Corte ha ritenuto irrilevante, agli effetti della configurabilità del reato di dichiarazione infedele previsto dall’art. 4 d.lgs. 74/2000, la presentazione della c.d. dichiarazione integrativa, successiva a quella annuale, anche qualora quest’ultima indichi un fatturato tale da superare le soglie di punibilità stabilite dalla norma. L’accezione “annuale” – a giudizio della Corte di Cassazione – esclude qualunque altro tipo di dichiarazione e delimita l’ambito applicativo della fattispecie penale in questione sia sotto il profilo della condotta perpetrata, sia con riferimento al momento consumativo del reato. La norma in...

Responsabilità penale del legale rappresentante: basta la firma della dichiarazione?

21/09/2016 -  Francesco Rubino

Diritto penale dell’economia e dell’impresa

Il legale rappresentante non può essere considerato (nei fatti presuntivamente) responsabile per il ruolo formale rivestito o per la mera sottoscrizione della dichiarazione fiscale, qualora quest’ultima sia qualificata fraudolenta. Occorre, infatti, un accertamento in concreto sulla consapevolezza di tale soggetto della fittizietà degli elementi indicati in dichiarazione e derivanti da fatture false, altrimenti questi dovrà essere assolto per la mancanza dell’elemento soggettivo del reato. Con la sentenza n. 38717 del 19 settembre 2016, la Corte di Cassazione ha posto l’accento sulla necessità di un accertamento che muova dal dato puramente forma...


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