Iscrizione VIES: da requisito sostanziale a “temporanea” violazione formale

11/03/2019 -  Davide Rossetti, Roberta De Pirro

Consulenza tributaria e tax compliance

La mancata iscrizione al VIES non preclude la possibilità di beneficiare del regime di non imponibilità IVA nell’ambito delle operazioni intracomunitarie. La stessa infatti non configura un requisito sostanziale, ma una mera violazione formale. È questo il recente chiarimento fornito dall’Agenzia delle entrate, che supera le precedenti indicazioni rese con la Circolare n. 39/E/2011 e la Risoluzione n. 42/E/2012. Allineandosi all’orientamento della Corte di Giustizia UE (Causa C-21/16 del 9 febbraio 2017) l’Agenzia precisa che la mancata iscrizione al VIES, in assenza di comportamenti fraudolenti, pur integrando una violazione formale, non costitui...

La mancata iscrizione al VIES non esclude l’esenzione IVA delle cessioni intracomunitarie

07/03/2017 -  Roberta De Pirro

Consulenza tributaria e tax compliance

La mancata iscrizione al VIES del soggetto acquirente non preclude l’applicazione del regime di esenzione IVA nell’ambito delle cessioni intracomunitarie. Infatti, tale carenza non costituisce un presupposto sostanziale per poter beneficiare di tale regime. Ha cosı` concluso la Corte di Giustizia UE, nella sentenza relativa alla causa C-21/16, depositata il 9 febbraio 2017, confermando un orientamento ormai costante.La lettura integrale dell'articolo è riservata agli abbonati de Ilfisco, per maggiori informazioni clicca qui.

Operazioni intra-UE e iscrizione al VIES: tempo di ripensamenti?

22/02/2017 -  Roberta De Pirro

Consulenza tributaria e tax compliance

La mancata iscrizione al VIES non costituisce un ostacolo per l’applicazione del regime di esenzione nell’ambito delle cessioni intracomunitarie. La mancata iscrizione costituisce, infatti, soltanto una violazione di un requisito formale, non richiesto dalla direttiva IVA per poter beneficiare del regime in parola. Queste sono le conclusioni cui è giunta la Corte di Giustizia UE nella sentenza relativa alla causa C-21/16: la Corte UE ha così confermato un orientamento ormai costante, al quale però non si è ancora uniformata né la norma né la prassi nazionale. La Corte di Giustizia UE ha confermato ancora una volta che, per poter benefic...


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