1° ottobre 2019: emissione tardiva della fattura elettronica senza sanzioni ridotte

Consulenza tributaria e tax compliance

Dal 1° ottobre 2019 in caso di emissione tardiva della fattura elettronica non si può più beneficiare dell’attenuazione del regime sanzionatorio prevista per il primo semestre 2019.

Al fine di rendere più agevole la fase di avvio del processo di fatturazione elettronica tra privati, l’articolo 10 del DL n. 119/2018 ha previsto:

  • la non applicazione delle sanzioni di cui all’articolo 6 del DLgs n. 471/1997, nel caso in cui la fattura sia emessa oltre il termine previsto dall’articolo 21 del DPR n. 633/1972, ma entro il termine per effettuare la prima liquidazione IVA periodica;
  • la riduzione al 20% delle sanzioni di cui all’articolo 6 del DLgs n. 471/1997, nel caso in cui la fattura sia emessa oltre il termine previsto dall’articolo 21 del DPR n. 633/1972, ma entro il termine per effettuare la liquidazione IVA relativa al mese o al trimestre successivo.

Il periodo di moratoria è stato esteso - dalla legge n. 136/2018 di conversione del DL n. 119/2018 - sino al 30 settembre 2019, per i soli contribuenti che liquidano l’IVA con cadenza mensile.

Per completezza si ricorda che anche durante il periodo di moratoria, la sanzione per omesso versamento dell’IVA di cui all’articolo 13 del DLgs n. 471/1997 si applica in misura piena (30% dell’imposta non versata).

1° ottobre 2019: cosa accade per i soggetti che liquidano l’IVA con cadenza mensile

A decorrere dal 1° ottobre 2019, l’emissione della fattura elettronica per operazioni effettuate a partire da tale data oltre i termini indicati dall’articolo 21 del DPR n. 633/1972 (ossia oltre 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione) comporta l’applicazione delle sanzioni di cui all’articolo 6 del DLgs n. 471/1997 in misura piena:

  • sanzione amministrativa compresa fra il 90% e 180% dell’imposta relativa all’imponibile non correttamente documentato o registrato nel corso dell'esercizio;
  • sanzione amministrativa compresa tra € 250 ed € 2.000 se la violazione non ha inciso sulla corretta liquidazione del tributo;
  • sanzione amministrativa compresa fra il 90% e 180% dell’imposta relativa all’imponibile non correttamente documentato o registrato nel corso dell'esercizio;
  • sanzione amministrativa compresa tra € 250 ed € 2.000 se la violazione non ha inciso sulla corretta liquidazione del tributo;
  • sanzione amministrativa compresa tra il 5% e il 10% dei corrispettivi non documentati o non registrati, se la violazione riguarda operazioni non imponibili, esenti, non soggette ad IVA o soggette all’applicazione del meccanismo del reverse charge.

Ad esempio, nel caso di cessione di beni effettuata il 7 ottobre 2019, la fattura immediata deve essere emessa entro e non oltre il 19 ottobre 2019. L’emissione della fattura oltre tale data comporta l’applicazione delle sanzioni di cui all’articolo 6 del DLgs n. 471/1997, in misura piena.