Decreto fiscale (DL n. 148/2017)

Consulenza tributaria e tax compliance

Il decreto legge 16 ottobre 2017, n. 148, in vigore dal 16 ottobre 2017, prevede una serie di novità di carattere fiscale; si riporta di seguito una prima sintesi.

 

Estensione split payment a tutte le società controllate dalla P.A.

Il meccanismo dello split payment viene esteso anche alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate nei confronti delle società controllate dalla Pubblica Amministrazione (PA) per le quali viene emessa fattura dal prossimo 1° gennaio 2018.

In particolare, occorre emettere la fattura con l’annotazione “scissione dei pagamenti” o “split payment” nel caso di operazioni effettuate nei confronti di enti e società indicati alle seguenti lettere dell’articolo 17-ter del DPR n. 633/1972:

0a) enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, comprese le aziende speciali e le      aziende pubbliche di servizi alla persona;

0b) fondazioni partecipate da PA per una percentuale complessiva del fondo di dotazione non inferiore al 70%;

  1. società controllate di fatto, direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri o dai Ministeri;
  2. società controllate di diritto, direttamente o indirettamente, da PA o da enti e società di cui alle lett. 0a), 0b), a) e c);
  3. società partecipate, per una percentuale complessiva del capitale non inferiore al 70% da PA o da enti e società di cui alle lett. 0a), 0b), a) e b); 
  4. società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa Italiana identificate ai fini IVA; con Decreto del Ministero dell’economia e delle finanze può essere individuato un indice alternativo di riferimento per il mercato azionario.

Sterilizzazione dell’incremento delle aliquote IVA per l’anno 2018

Viene previsto che l’aliquota del 10% aumenti all’11,4% dal 1° gennaio 2018 (in luogo dell’aumento previsto all’ 11,5%) e al 12,26% dal 1° gennaio 2019 (in luogo dell’aumento previso al 12%).

Resta confermato, salvo un intervento successivo, l’aumento dell’aliquota ordinaria del 22% al 25% a decorrere dal 1° gennaio 2018.

 

Estensione della definizione agevolata dei carichi

Sono riaperti i termini per il pagamento delle rate relative alla precedente edizione della definizione agevolata (c.d. “Rottamazione dei ruoli”, art. 6 DL n. 193/2016). In particolare, viene previsto che i contribuenti che hanno già aderito alla precedente rottamazione delle cartelle, ma che non hanno saldato o hanno versato in modo incompleto le rate in scadenza al 31 luglio e il 30 settembre 2017, possono provvedere al pagamento delle stesse entro il 30 novembre 2017.

Inoltre, i contribuenti che non sono rientrati della precedente edizione della definizione agevolata, in quanto non avevano versato tempestivamente tutte le rate relative ai piani di dilazione in essere alla data del 24 ottobre 2016, scadute al 31 dicembre 2016, possono chiedere nuovamente di aderire alla rottamazione, provvedendo a:

  • presentare, entro il 31 dicembre 2017, apposita istanza all’agente della riscossione, con modalità esclusivamente telematiche, impiegando la modulistica che verrà pubblicata entro il 31 ottobre 2017. Nell’istanza, il debitore deve indicare il numero delle rate in cui intende rateizzare quanto dovuto, nonché l’impegno a rinunciare ai giudizi relativi ai carichi pendenti.
  • pagare:
  1. in unica soluzione, entro il 31 maggio 2018, l’importo delle rate scadute e non pagate relative al vecchio piano di dilazione. Il mancato, insufficiente o tardivo pagamento di tale importo determina automaticamente l’improcedibilità dell’istanza;
  2. nel numero massimo di tre rate di pari ammontare, scadenti nei mesi di settembre, ottobre e novembre 2018, le somme dovute a seguito della rottamazione, nonché, gli interessi di dilazione fissati nella misura del 4,5% annuo, a decorrere dal 1° agosto 2017.

A seguito dalla presentazione dell’istanza sono sospesi:

  • i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi oggetto di rottamazione;
  • per i carichi oggetto della domanda di definizione, fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute, gli obblighi di pagamento derivanti da precedenti dilazioni in essere relativamente alle rate in scadenza in data successiva al 31 dicembre 2016.

L’agente della riscossione comunica ai debitori che hanno presentato la suddetta istanza:

  • entro il 31 marzo 2018, l’importo delle rate scadute e non pagate relative alle dilazioni di pagamento in essere alla data del 24 ottobre 2016;
  • entro il 31 luglio 2018, l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, nonché delle relative rate e il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse.

Alla definizione agevolata si estendono tutte le disposizioni già previste per la precedente edizione della stessa.

Infine, viene differito per le Università degli Studi aderenti alla rottamazione dei ruoli il pagamento delle rate in scadenza nel mese di novembre 2017 al mese di novembre 2018.

 

Definizione agevolata dei ruoli affidati all’agente della riscossione nel 2017

La definizione agevolata viene estesa anche ai carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017.

A tal fine, il contribuente deve presentare istanza all’agente della riscossione entro il 15 maggio 2018 (utilizzando la modulistica che sarà disponibile dal 31 ottobre 2017).

Il pagamento di quanto dovuto può avvenire in massimo cinque rate di eguale importo con scadenza nei mesi di luglio 2018, settembre 2018, ottobre 2018, novembre 2018 e febbraio 2019.

L’agente della riscossione comunica ai debitori che hanno presentato tale istanza:

  • entro il 31 marzo 2018, i carichi affidati nell’anno 2017 per i quali al 30 settembre 2017 non risulta ancora notificata la cartella di pagamento;
  • entro il 30 giugno 2018, l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, delle relative rate e il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse.

A seguito della presentazione dell’istanza di adesione per i debiti relativi ai carichi che ne sono oggetto e fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute per la definizione, è sospeso il pagamento dei versamenti rateali, scadenti in data successiva alla stessa presentazione e relativi a precedenti dilazioni in essere alla medesima rata.

Si segnala, infine, che l’adesione alla definizione agevolata non è subordinata all’integrale adempimento dei versamenti relativi ai piani rateali in essere.

 

 

Rif. Decreto Legge 16 ottobre 2017, n. 148, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 16 ottobre 2017, n. 242